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Quanti tamarri tra i libri

Il fisico di Alberto Angela, gli occhi di Anna Falchi e il “fluo” di Fedez circondato da coetanei pariolini

24 Marzo 2019 alle 06:07

Quanti tamarri tra i libri

Foto Pixabay

Strano ma vero: anche qui, se uno le cose le organizza, qualche risultato c’è. “Libri Come” conclude la decima edizione con 25mila presenze in quattro giorni e all’Auditorium Parco della Musica arrivano da Parigi in “Libertà” (titolo della festa del Libro e della Lettura) Enrico Letta e Michela Marzano, dalla Polonia Olga Tokarczuk con capelli rasta, dagli Stati uniti Peter Cameron con una giacca blue lagoon, e dal Salario Veltroni per il libro di Carlo Verdelli che ha un titolo che meglio descrive questa città: “Roma non perdona”.

 

Dalla sala Petrassi alla Sinopoli, fa “ginnastica” Lucia Ritrovato, bilanciata da orecchini con libri pendenti. Il pranzo “Stregato” della Fondazione Bellonci ci tira su come la notizia che l’unico premio che fa vendere i libri in Italia è a maggioranza quota rosa. Alberto Angela non ha mai bevuto il liquore dalla bottiglia a Valle Giulia, ma si accontenta di altre “Meraviglie”, non solo in tv. Ogni volta che c’è lui, file di donne e uomini di qualsiasi età aspettano ore pur di vederlo (e toccarlo) dal vero. “Che fisico”, mormora una settantenne titolare del negozio più radical di Capalbio, “sarà tutto merito delle 60 vasche in piscina che fa ogni giorno?”, aggiunge consolandosi con l’ultima copia del suo libro: “Cleopatra”. Ha lo stesso taglio di occhi della regina che sfidò Roma (ma lei forse non conquisterà l’eternità) Anna Falchi, riemersa a sorpresa (ndò stava? chiede qualcuno) al party della nuova sede di Jonas immobiliare con una borsa a forma di coniglio (?), mentre il rapper Fedez ama il fluo e lo usa per la capsule collection disegnata per Diesel e ispirata a Dan Flavin. Circondato da ragazzini di Roma nord, lui, coetaneo tra coetanei, è gentile fino all’ultimo autografo, ma gli occhi sono tutti per Renzo Rosso e Arianna Alessi, i più rock, animatori da Piano Strada di un party all night long.

Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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