pulci di notte

Romagnoli naufrago nell'oceano tra ippocampi e piranha

Stefano Lorenzetto

Gangster e premi Nobel nelle notti insonni di Stefano Lorenzetto a fare le pulci ai giornali

  • Piranha. “L’assodato punto di partenza è che il web sia come l’oceano, ci trovi tutto: rotte salvifiche e deviazioni fatali, navi splendenti e relitti, cavallucci di mare e piranha”, declama Gabriele Romagnoli sulla Repubblica. Concediamo pure al valente scrittore le deviazioni, le navi, i relitti, gli ippocampi e quant’altro, ma i piranha proprio no. Sono pesci che vivono solo in acque dolci, non nei mari, e a maggior ragione non nell’oceano come immagina Romagnoli. [14 gennaio 2026]

 

  • Ricordo. Jari Pilati, inviato del Tg3 a Crans-Montana, nell’edizione delle ore 19: “Bisogna mantenere il ricordo di questi ragazzi che ci hanno lasciati, di quelli feriti, dice il parroco, ma anche guardare al futuro, alla speranza. Il ricordo, però, a Crans-Montana brucia”. Pure quello? [11 gennaio 2026]

 

  • Bernacca. Clamoroso sfondone sulla Repubblica in un commento di Massimo Adinolfi, il quale parla della vita moderna che “ti logora (il Cynar di Bernacca)”. È vero che Edmondo Bernacca, il mitico meteorologo della Rai, somigliava all’altrettanto mitico attore Ernesto Calindri che in tv, a Carosello, interpretava la celeberrima pubblicità dell’amaro al carciofo, ma come si fa a confonderli? Nessuno sul quotidiano romano si è accorto del lapsus del filosofo, che documenta quanto siano portati male i 50 anni del giornale fondato da Eugenio Scalfari. [14 gennaio 2026]

 

  • Nobel. “Il Presidente americano potrebbe rimpiangere amaramente la sconfessione di María Corina Machado, che sulle ali del consenso popolare, di un’elezione vinta e rubatagli e dell’alea del premio Nobel per la pace, gli portava almeno una boccata d’ossigeno in apprezzamenti internazionali”, scrive Stefano Stefanini in un editoriale sulla prima pagina della Stampa. Dobbiamo purtroppo segnalare al diplomatico di lungo corso (Australia, Russia, Stati Uniti e Nazioni Unite), ex ambasciatore alla Nato e già consigliere del presidente Giorgio Napolitano, che la venezuelana Machado è una donna, quindi le si addicono i pronomi femminili: “rubatale”, non “rubatagli”. Quanto all’“alea del premio Nobel”, temiamo che Stefanini abbia confuso alea (“rischio eventuale”) con aura (“credito, favore”), atteso che Machado non corre il pericolo di vincere il prestigioso riconoscimento, per il semplice motivo che esso non è una minaccia e che le è già stato consegnato lo scorso 10 dicembre a Oslo. [4 gennaio 2026]

 

  • Calza. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: “L’interrogazione con tanto di percentuali sugli incrementi dei reati negli ultimi tre anni è stata presentata in Senato il giorno della Befana. Un regalo nella calza della premier a scopo propagandistico”. Giorgia Meloni è presidente del Consiglio a scopo propagandistico? Se c’è un giornalista che non lo pensa, è proprio Belpietro. Che dunque avrebbe dovuto scrivere: “Un regalo, a scopo propagandistico, nella calza della premier”. [9 gennaio 2026]

 

  • Umanitari. Titolo dal sito del Giornale: “Quando Hannoun assicurava: ‘Tutto ciò che raccolgo e il denaro che invio finisce in progetti nettamente umanitari al 100%’”. Sono quelli nettamente umanitari al 90 per cento a preoccuparci. [2 gennaio 2026]

 

  • Gangster. E all’improvviso, nella rassegna stampa notturna di Sky Tg24, irrompe la prima pagina dell’Unità con questo titolo d’apertura: “Il mondo in mano ai gagster”. Poi verrà corretto in “gangster” prima di finire in edicola. Resta la gag. [15 gennaio 2026]

 

  • Cammini. Post del Corriere della Sera: “Sui Cammini di Santiago (e su quelli italiani) ispirati al film di Zalone”. Non sapevamo che il Cammino di Santiago de Compostela e la Via Francigena, percorsi esistenti rispettivamente dal IX e X secolo, si fossero ispirati al film Buen Camino di Checco Zalone uscito nel dicembre 2025. [27 dicembre 2025]

 

  • Righe. Incipit di un’intervista firmata da Andrea Morigi su Libero: “Fra le righe del discorso pronunciato ieri dal Pontefice, il direttore emerito dell’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, legge fra le righe ‘gli indizi, come è stato osservato in queste settimane, di un deciso programma di rinnovamento della Chiesa cattolica’”. Ok, capito. Rompete le righe. [23 dicembre 2025]

 

  • Esfiltrare. Andrea Malaguti, direttore della Stampa, intervistando il professor Gustavo Zagrebelsky persevera nell’errore con questa osservazione su Donald Trump: “Ha esfiltrato Maduro dal Venezuela, appellandosi a regole tutte sue”. Rifacciamo notare all’esimio collega, recidivo in materia, che l’esfiltrazione è un “intervento consistente nel mettere in salvo, specialmente di nascosto, piccoli reparti armati, agenti segreti o simili, allontanandoli da un territorio sotto controllo nemico o sottraendoli a un ambiente ostile” (Lo Zingarelli 2026), quindi usare il verbo esfiltrare per il caso di Nicolás Maduro è del tutto erroneo. [11 gennaio 2026]

 

  • Régime. “Il problema di quest’alleanza dell’ancien regime è visibile” annota Mario Sechi, direttore di Libero, nell’editoriale di prima pagina. Invece è invisibile l’accento: si scrive ancien régime. [11 gennaio 2026]

 

  • Parolin. Il Fatto Quotidiano riprende dal Washington Post l’indiscrezione secondo cui il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, avrebbe mediato con la Russia per far ottenere un salvacondotto verso Mosca al dittatore venezuelano Nicolás Maduro. A corredo del doppio paginone, appare una foto del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, scambiato per Parolin. Certo che nel giornale di Marco Travaglio la sanno lunga. [10 dicembre 2025]

 

  • Calca. Alessandro Fulloni sul Corriere della Sera: “Ma poi l’Italia restò di nuovo sgomenta quando nella notte del 7 gennaio 2018 alla discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo (Ancona) morirono sei persone”. Sbagliato: la tragedia avvenne nella notte fra il 7 e l’8 dicembre. [2 gennaio 2026]