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pulci di notte
Circa l'inutilità di sturare i lavandini che perdono
Eventi avvenuti a ritroso nel tempo e ricordi confusi nelle notti insonni di Stefano Lorenzetto a fare le pulci ai giornali
- Idraulico. Incipit di Tommaso Cerno, direttore del Giornale, nell’editoriale di prima pagina: “Siamo nell’Italia dove si fa prima a trovare uno spione che un idraulico. Dove si fa prima a recuperare un dossier, stracolmo di informazioni riservate, intercettazioni, perquisizioni, conti bancari, debiti e adulteri, che a sturare un lavandino che perde”. Scusi, ma se il lavandino perde, perché mai vuole sturarlo? [8 gennaio 2026]
- Cosi. Editoriale di Monica Maggioni, ex direttrice del Tg1 ed ex presidente della Rai, sulla Stampa: “Cosi Renee Nicole Good da Minneapolis può venire descritta come una pericolosa terrorista”. E più avanti: “Ma non è più cosi”. E ancora: “Ci arrovelliamo nel dubbio”, quando invece il verbo arrovellarsi postula l’uso di preposizioni diverse: “Affannarsi per raggiungere qualcosa di particolarmente difficile (+su, +per seguito da infinito): arrovellarsi su una questione, su un dubbio; da ieri mi sto arrovellando per convincerlo” (Lo Zingarelli 2026). Sapendo che Maggioni di recente ha ottenuto dalla Rai un contratto da 480.000 euro annui, giustificato dall’azienda “in funzione del profilo professionale della giornalista” e dettato dalla necessità di “trattenere talenti, evitando che possano essere attratti dal mercato”, un po’ girano i cosi. [10 dicembre 2025]
- Tempo. “La manifestazione ‘Cara Brigitte’ si tenne a Milano dal 26 al 1° maggio 1983” rievoca Milena Gabanelli in un ricordo di Brigitte Bardot apparso sul Corriere della Sera, segnalando così il primo caso al mondo di un evento avvenuto a ritroso nel tempo. [29 dicembre 2025]
- Vendite. In un editoriale, Maurizio Belpietro, direttore di Panorama, sostiene che John Elkann “ha venduto la Stampa ai figli di De Benedetti perché gli ricordava il vecchio quadro di un pittore démodé”. Forse abbiamo ricordi confusi, ma ci pare che si tratti di una ricostruzione farlocca. La Stampa fu controllata dalla famiglia Agnelli fino al 2016, quando entrò a far parte del gruppo editoriale Gedi insieme con La Repubblica e altre testate. Nel 2019 la holding Exor di John Elkann acquistò dai De Benedetti la partecipazione di controllo in Gedi, tornando così proprietaria del quotidiano torinese. In nessun momento Elkann vendette La Stampa ai figli di Carlo De Benedetti. È vero l’esatto contrario: furono i De Benedetti a cedere la quota in Gedi (inclusa La Stampa) a Exor. Nel medesimo editoriale, Belpietro afferma che al nipote di Gianni Agnelli “il giudice per le indagini preliminari ha negato l’archiviazione, imponendo l’imputazione coatta per dichiarazione fraudolenta”. In realtà, il gip di Torino ha disposto l’imputazione coatta nei confronti di John Elkann per presunta “dichiarazione infedele e truffa ai danni dello Stato”, non per “dichiarazione fraudolenta”. [24 dicembre 2025]
- Pelle. Maria Grazia Sarrocco, inviata a Milano, nel Tg2 delle 8.30, parla degli ustionati nel rogo di Crans-Montana, in cura all’ospedale di Niguarda: “Su quattro pazienti sono stati usati circa 13.000 metri quadrati di pelle, conservata proprio nella banca dei tessuti del Niguarda”. La superficie cutanea di un adulto è compresa all’incirca fra 1,5 e 2 metri quadrati, quindi con 13.000 metri quadrati si potrebbero rivestire a nuovo, da capo a piedi, almeno 6.500 individui. (Infatti i medici del Niguarda hanno utilizzato 13.000 centimetri quadrati, pari a 1,3 metri quadrati). [8 gennaio 2026]
- Esfiltrare. “Stabilito questo, che diritto ha il presidente degli Stati Uniti di dargli la caccia fino in camera da letto, di esfiltrarlo a New York”, scrive Andrea Malaguti, direttore della Stampa, a proposito del dittatore venezuelano Nicolás Maduro. Evidentemente, Malaguti ignora che esfiltrare significa effettuare un’esfiltrazione, cioè, come specifica Lo Zingarelli 2026, un “intervento consistente nel mettere in salvo, specialmente di nascosto, piccoli reparti armati, agenti segreti o simili, allontanandoli da un territorio sotto controllo nemico o sottraendoli a un ambiente ostile”, tutte circostanze che non riguardano il caso in questione: infatti, Maduro è stato catturato con un blitz plateale documentato dai media, non è un agente segreto e si trovava a casa sua in Venezuela, non in un territorio controllato dal nemico. Nello stesso articolo, il direttore della Stampa gareggia ancora una volta con quello dellaVerità in fatto di conflitto permanente con le virgole, scrivendo: “Pubblicato dalla Silvio Berlusconi editore, è schizzato in cima alle classifiche dei libri di Natale, un significativo saggio firmato da Alex Karp” e “Karp, zeppo di lauree umanistiche, figlio di un’artista afroamericana e di un pediatra, il salto nell’universo dei miliardari, lo ha fatto incontrando Peter Thiel”. I segni di punteggiatura dopo “Natale” e “miliardari” si frappongono fra soggetti e verbi. [4 gennaio 2026]
- Esplosione. Post del Corriere della Sera su Facebook: “Trapani, famiglia muore per una esplosione di gas in Germania”. Atomica? [9 gennaio 2026]
- Bondone. Giampaolo Visetti sulla Repubblica: “Simbolo del cortocircuito tra opportunità economiche e cambiamento del clima in queste ore è il Monte Bondone in Trentino, storica culla del Trofeo Topolino e della 3-Tre di Coppa del Mondo”. Ma la gara di slalom speciale maschile del circuito Fis World Cup si disputa a Madonna di Campiglio, che appartiene alla Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta–Val di Sole–Val Rendena, insieme con Pinzolo, Folgarida-Marilleva e Pejo, e non c’entra nulla con il comprensorio del Bondone. Il quale si trova invece appena sopra Trento: Visetti dovrebbe ben saperlo, visto che è nato lì. [11 dicembre 2025]
- Collegio. Sulla Verità, Carlo Cambi parla degli auguri di papa Leone XIV “al Sacro Collegio”. Peccato che non esista da oltre 40 anni. La dizione “Sacro Collegio” scomparve dal codice di diritto canonico nel 1983 e non figura più nell’Annuario pontificio a partire dal 1984. Da allora si chiama Collegio cardinalizio. [27 dicembre 2025]