pulci di notte

Parlare di Giuli con tre errori in una sola frase

Stefano Lorenzetto

Malati preoccupati e papi risorti nelle notti insonni di Stefano Lorenzetto a fare le pulci ai giornali

  • Tre. Tommaso Labate sul Corriere della Sera scrive a proposito di Alessandro Giuli: “È diventato il ministro della Cultura del governo di Giorgia Meloni, sostanzialmente l’unica figura di subentrato nella squadra di governo (l’altro innesto è stato Nello Musumeci, dopo il trasferimento di Raffaele Fitto a Bruxelles) a seguito della crisi che ha investito il ministero con le dimissioni di Gennaro Sangiuliano”. Riuscire a condensare tre errori in una sola frase non era facile. 1) Nello Musumeci non è subentrato a nessuno: è ministro senza portafoglio per la Protezione civile e le Politiche del mare fin dalla nascita del governo Meloni, il 22 ottobre 2022. 2) Raffaele Fitto, lasciando il governo per traslocare a Bruxelles, non è stato sostituito da Musumeci. 3) Al posto di Fitto, come ministro per gli Affari europei, è subentrato Tommaso Foti. Voto: 3. [31 dicembre 2025]

 

  • Agio. Concita De Gregorio in un editoriale sulla Repubblica: “Siccome il tempo non è illimitato, e non c’è bisogno di avere diagnosi infauste per saperlo – non lo è per nessuno – io mi sento più a mio agio non con chi pratica la gentilezza, sempre rivoluzionaria, e non con chi la demolisce”. Tutto chiaro. [22 dicembre 2025]

 

  • Risorto. Dall’Ansa: “Agenda di attualità internazionale dal 29 dicembre al 4 gennaio”. Testo: “Giovedì 1. Città del Vaticano – Papa Francesco celebra la Giornata Mondiale della Pace nella Basilica di San Pietro”. La pace eterna? [28 dicembre 2025]

 

  • Peggio. Titolone a piena giustezza, tutto maiuscolo, sulla prima pagina della Verità: “La tv italiana è peggio della Bbc”. Ma va’? Non ci risulta che all’ingresso della sede Rai di Saxa Rubra sia scolpita, come nello storico edificio della Bbc a Londra, l’iscrizione latina che fa riferimento alla Lettera ai Filippesi (4, 8), risalente ai tempi di John Charles Walsham Reith, primo direttore generale della British broadcasting company: “Questo tempio delle arti e delle muse è dedicato a Dio Onnipotente dai primi governatori della radiodiffusione nell’anno 1931, sir John Reith essendo direttore generale. È loro preghiera che il buon seme sparso possa produrre un buon raccolto; che tutto ciò che è ostile alla pace o alla purezza sia bandito da questa casa; e che le persone, volgendo l’orecchio a tutte le cose belle, oneste e di buona fama, possano percorrere il cammino della sapienza e della rettitudine”. Inoltre, la Bbc, diversamente dalla Rai, non è una società per azioni controllata dallo Stato (attraverso il ministero dell’Economia e delle Finanze), bensì ma una corporation pubblica. [12 novembre 2025]

 

  • Dì. Titolo dalla prima pagina dell’Unità: “Caro papa, ai cristiani: chi si arma è fuori dalla Chiesa”. Nell’imperativo del verbo dire, la forma di’ ha l’apostrofo in quanto troncamento di dici. Il accentato è il sostantivo letterario che designa il giorno. [24 dicembre 2025]

 

  • Malato. Valentina Lanzilli sul Corriere della Sera intervista Franco Cioni, il settantatreenne modenese che uccise, soffocandola, la moglie malata terminale, graziato dal presidente della Repubblica dopo dieci mesi di carcere. “Come vede la sua vita ora?”, gli chiede. Risposta: “Mi vedo come un pensionato, mi occuperò di mio fratello che è malato”. ©. [24 dicembre 2025]

 

  • Coreani. “‘Il mio disoccupato pronto a uccidere vi farà molto ridere’” è il titolo della Stampa, preceduto da “Park Chan-wook” in rosso quale autore della frase. Fa molto ridere anche il sottotitolo (“Il regista di ‘Parasite’ torna in sala con ‘No other choice’”), perché Parasite non è di Park Chan-wook bensì di Bong Joon-ho. Vabbè che i coreani sembrano tutti uguali, ma la redazione Spettacoli dovrebbe distinguere un regista da un altro. [31 dicembre 2025]

 

  • Forman. Dal sito di Sky: “Il 23 dicembre arriva in esclusiva su Sky Amadeus la serie Sky Original – basata sull’acclamata opera teatrale di Peter Shaffer da cui è stato adattato anche il film di Mills Forma – che racconta la straordinaria ascesa e la drammatica caduta del genio musicale Mozart”. L’unica poco in forma pare la redazione di Sky: il regista si chiama Miloš Forman. [18 dicembre 2025]

 

  • Altri. La Verità pubblica la prefazione che il direttore, Maurizio Belpietro, ha steso per un libro di Fausto Biloslavo, Talebani dell’accoglienza, edito dal quotidiano: “Del resto anche gli altri prelati della Chiesa cattolica e numerosi e autorevoli esponenti della Cei e della Caritas hanno ripetutamente suggerito che Gesù Cristo ha oggi il volto di uno straniero giunto su un barcone”. Quali “altri prelati”? Mistero. A meno che non si tratti, come appare più probabile, di “alti prelati”. [19 novembre 2025]

 

  • Emozioni. Ispirato incipit di Gaia Piccardi sul Corriere della Sera: “L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale. Sarebbe piaciuto a Lucio Dalla il viaggio a fari spenti nella notte di questa Italia operaia salita per la terza volta di fila sul tetto di un mondo chiamato Davis”. La vena futuristica applicata a Dalla non è molto azzeccata: era a Lucio Battisti, e non al cantautore bolognese, che Mogol mise in bocca il verso “E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere / se poi è tanto difficile morire”, nel brano Emozioni. [24 novembre 2025]

 

  • Caffè. Gustavo Bialetti nella rubrica Caffè corretto sulla Verità: “Eppure, forse Martini e Zuppi non sono così progressisti e Ratzinger e Prévost non sono così conservatori. Queste categorie piacciono a noi, cattolici e (soprattutto) non”. Urge raddoppiare la correzione. Il cognome di papa Leone XIV è privo di accenti. E in italiano l’avverbio negativo olofrastico – così chiamato perché, da solo, costituisce un’intera frase – è soltanto no. Quindi Bialetti avrebbe dovuto scrivere: “Cattolici e (soprattutto) no”. Come fece Elio Vittorini quando intitolò il suo romanzo Uomini e no. Anzi, meglio triplicare la correzione del caffè, considerato che Bialetti ricade nello stesso errore qualche giorno appresso, parlando di “società per azioni, quotate e non”. [24 novembre e 2 dicembre 2025]

 

  • Maschile. Dal Corriere della Sera: “La portaerei Usa Gerald Ford, la più grande al mondo con 5 mila militari, si è spostata in America Latina. Si unisce alle otto navi da guerra, al sottomarino nucleare e agli aerei F-35 già dispiegate nei Caraibi”. Concordanza sbagliata. Quando un periodo include soggetti o complementi sia maschili (“sottomarino” e “aerei”) sia femminili (“navi”), la regola fa prevalere l’accordo al maschile. In questo caso, “dispiegati”, non “dispiegate”. [13 novembre 2025]

 

  • Cognome. Sulla Verità, per due volte Mirella Molinaro cita Giuseppe Pipitella, legale di Antonio Medugno, l’ex concorrente del Grande fratello che ha denunciato Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione. Peccato che il cognome dell’avvocato in questione sia Pipicella, non Pipitella. [21 dicembre 2025]