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PREGHIERA
Beato Angelico, meno male che nulla ti può turbare
Nel convento di San Marco, dove il pittore italiano ha dipinto i suoi capolavori, è stata organizzata una mostra dedicata all'astrattista Mark Rothko, con le sue opere piazzate a pochi centimetri dai cristianissimi affreschi per sfruttarne l’aura. Lo chiamano dialogo: di quale dialogo cianciano? Beato Angelico parla ma Rothko è sordo!
Beato Angelico, meno male che sei Beato e che nulla ti può turbare. In questo periodo a Firenze c’è una mostra dedicata all’astrattista Mark Rothko che era l’opposto di te, un tormentato: si è pure suicidato. Potrebbe sembrare un problema degli eterodiretti che la vanno a vedere. E invece no, è un problema universale. Perché gli organizzatori hanno ottenuto di profanare il convento di San Marco, dove vivesti e dipingesti i tuoi capolavori, infilandoci alcuni suoi quadretti. Sono operine di particolare pochezza, e lo ammise Rothko medesimo nel 1943: “Siamo per il grande formato perché ha la potenza dell’inequivocabile”. Dunque un Rothko molto minore, e un Rothko molto parassita, piazzato a pochi centimetri dai tuoi cristianissimi affreschi per sfruttarne l’aura. Lo chiamano dialogo: di quale dialogo cianciano? Tu parli ma lui è sordo! Si dice che nei suoi quadri si celi il Deus absconditus, mentre tu hai dipinto il Dio visibile, fattosi carne. Tu toscano cattolico e concreto, lui americano spiritualista e vuoto. Per accorgersi della vostra assoluta incompatibilità dovrebbero bastare gli occhi: tuttavia, se Rothko è sordo, i suoi ammiratori sono ciechi. Beato te, poveri loro.