Ansa
preghiera
Pochi capiscono e tutti sentono. Povero Sì
Io li conosco gli italiani, ai giudici non chiedono Giustizia bensì Godimento ossia l’arresto del politico, o dell’imprenditore. E dunque, Sì, povero Sì, come faranno le tue pacate motivazioni tecniche a battere un così vasto rancore?
Sì, povero Sì, piccolo e ragionevole Sì, come farai contro le potenze infernali del No? Come farai contro i cattivi sentimenti che circolano nel popolo sovrano? Contro l’odio, ma soprattutto contro l’invidia, come pensi di cavartela? Io li conosco gli italiani, ai giudici non chiedono Giustizia bensì Godimento ossia l’arresto del politico, o dell’imprenditore, o finanche, in mancanza di meglio, del vicino che si è appena comprato il Suv, chissà con quali soldi, chissà cosa c’è dietro, che Gratteri lo acchiappi... Lo sapeva bene Enzo Ferrari: “Gli italiani perdonano tutto, ai ladri, agli assassini, ai sequestratori, a tutti, ma non perdonano il successo”. E dunque, Sì, povero Sì, come faranno le tue pacate motivazioni tecniche a battere un così vasto rancore? Come farai a prevalere sugli ipocriti del No che fingono di difendere la separazione dei poteri, citando perfino Montesquieu, per sostenere invece l’onnipotenza vendicatrice delle toghe? Il Sì bisogna capirlo, il No basta sentirlo. E pochi capiscono, e tutti sentono, povero Sì.