preghiera

A Dubai non mi vedrete mai

Camillo Langone

Non dovrete mai organizzare voli per portarmi in salvo. Sono orgoglioso di aver letto Petrarca: “Dall’Arabia io non credo ci sia venuto mai nulla di buono”

A Dubai non mi vedrete mai, non dovrete mai organizzare voli per portarmi in salvo. Io sono un patriota vero e l’altra sera ho rifiutato un invito a cena perché il ristorante si chiamava Casablanca. Marocco vade retro. Che poi questo locale pare faccia cucina italiana ma i nomi sono premonizioni. Per dire, in Sicilia visiterei volentieri Modica, Noto, Ragusa, Siracusa, e non Marsala: Marsa Allah, porto di Allah. A meno che non le restituiscano il nome precedente l’invasione maomettana ossia il nome romano, Lilibeo. Io vado fiero di non avere mai mangiato hummus, kebab, falafel, cuscus, mai una volta nemmeno per esperimento, e sono orgoglioso di aver letto Petrarca: “Dall’Arabia io non credo ci sia venuto mai nulla di buono”. Avessi tempo e testa per una vacanza, andrei a Maratea, non certo a Mascate. Ultimo ma non ultimo, sono cattolico. Il grido del muezzin mi angoscia al solo pensiero, la domenica mi piace andare a messa al richiamo delle campane, che negli Emirati Arabi sono proibite. A Dubai non mi vedrete mai.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).