Ansa
preghiera
Ci sarà sempre qualcuno più puro che proverà a epurarti. Tanto vale rischiare (con la carbonara)
Spesso i nostri gusti personali si trasformano in profonde convinzioni fino a diventare delle tradizioni che vogliamo rispettare con grande rigidità. A volte è bene uscire dagli schemi per essere un pò più realisti
C’è sempre uno più puro che prova a epurarti. Pubblico sui social una foto di carbonara, la carbonara del ristorante Baccano, la carbonara migliore di Roma secondo il Gambero Rosso, ed ecco una grattugiata di critiche. Ma come, proprio tu, elitista, con un piatto così inflazionato? Sì, proprio io. Io che sono contrario alla pasta rigata (solo pasta liscia nella mia credenza) e un poco anche alla carbonara in sé (troppo turistica, troppo invadente), ho mangiato rigatoni alla carbonara. Perché sono un realista, non un perfettista. Non sono marxiano, sono rosminiano. In centro a Roma non conosco ristoranti senza carbonara in carta e in assenza di alternative che dovevo fare: digiunare? O sarebbe stato meglio andare al McDonald’s di Piazza di Spagna? Che poi, pensandoci bene, non è ricetta tanto innocua: c’è il guanciale di maiale. Nel paese degli islamofili la carbonara sia considerata un baluardo culturale.