preghiera
Sia benedetta la povertà (della Coop)
Ci volevano i fatturati in calo, i margini in discesa, la difficoltà a pagare il lavoro domenicale per far partorire al politburo cooperativo la proposta non dico di santificare ma almeno di rispettare le feste
Sia benedetta la povertà. La povertà della Coop, non quella dell’amico lettore né tantomeno la mia, perché io non ho bisogno di essere povero per rammentare la volontà di Dio: “Ricordati di santificare le feste”. La Coop invece ne ha bisogno, ci volevano i fatturati in calo, i margini in discesa, la difficoltà a pagare il lavoro domenicale (giustamente più costoso di quello feriale) per far partorire al politburo cooperativo la proposta non dico di santificare ma almeno di rispettare le feste. E insieme alle feste i lavoratori, immagini di Cristo. Non so se la proposta di chiudere i supermercati la domenica, tutti i supermercati, tutte le domeniche, verrà accolta: prego di sì, anche se la vedo dura. La chiusura domenicale è qualcosa di profondamente cristiano e profondamente umano e pertanto ha nemici innumerevoli, essendo innumerevoli i nemici della nostra civiltà che è cristiana e umana oppure non è. Sono una legione (“il mio nome è Legione”) i fanatici del lavoro perpetuo, un ideale cinese che nel breve-medio periodo potrebbe anche prevalere. E però la proposta Coop ha svelato che l’anticristianesimo è antieconomico.