V. Campi, "Mangiatori di ricotta", 1850

Preghiera

Vegani, pensate ai piaceri del latte!

Camillo Langone

Ne "Il latte delle immagini" il filosofo Olivier Leplatre descrive la "soddisfazione profonda" che da quest'alimento, più che da qualsiasi altro, si può ricavare

Poveri vegani, cosa si perdono i vegani, bisogna pregare per loro. Noi onnivori parliamo spesso dei piaceri della carne, di quelli del latte mai. A colmare la lacuna provvede “Il latte delle immagini” di Olivier Leplatre, piccolo libro di un filosofo molto francese e molto deleuziano, professore universitario e tuttavia eccitatore di edonismi. “Il latte, più di ogni altro alimento, si presta a questa tattilità dell’immagine, grazie al magnetismo esercitato dalla sua luminescenza sostanziale, spontaneamente associata al dono nutritivo e alla soddisfazione profonda del desiderio”.

Soddisfazione profonda del desiderio... Tali passaggi semiporno sono potenziati da immagini non meno provocanti come quella dei “Mangiatori di ricotta” di Vincenzo Campi, presente in copertina e a pagina 18, quadro sfrenato del 1580 dal quale si evincono due cose: 1) la Controriforma non era poi così severa; 2) la “soddisfazione profonda” si può ricavare non soltanto dal latte ma pure dai suoi più sensuali derivati: la ricotta, per l’appunto, e poi la mozzarella e il burro. Vegani, ripensateci!

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).