In foto, Paola Cortellesi (Ansa)

Preghiera

Secondo Paola Cortellesi a scuola si dovrebbe insegnare la superficialità

Camillo Langone

L'educazione che impone ai più piccoli l'irrealtà, obbligandoli a pensare all'amore come mimosa e non come rosa

Mimosa, Mimosa odiosa, l’attivista statalista Paola Cortellesi, una per cui il cinema non è che la continuazione del comunismo con altri mezzi, di fronte alle parlamentari dell’intergruppo Mimosa (sinistra e destra unite nella lotta al maschio) ha insistito sulla scuola statale come scuola di indottrinamento. Contro la violenza maschile, le maestre dovrebbero insegnare che “amare non vuol dire possedere”. Contro Hannah Arendt, anche. Perché secondo la filosofa “il possesso è il rapporto più profondo che si può avere con le cose”. Secondo la Cortellesi è invece fondamentale che la scuola imponga ai piccini la superficialità, l’irrealtà, obbligandoli a pensare che l’amore è mimosa, correttezza e maestrine, anziché rosa, bellezza e spine. Mimosa, Mimosa odiosa e perniciosa.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).