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preghiera

Sant'Ambrogio, sferza preti e parapreti che non riempiono le acquasantiere

Camillo Langone

A Milano del tuo nome fanno strame, Sant'Ambrogio, e allora preferisco venirti a trovare a Novellara (Reggio Emilia), dove una statua fantastica ti raffigura mentre, con faccia giustamente truce, stai per dare una staffilata

Sant’Ambrogio, Santo di una stupenda religione estinta, vescovo che cacciasti gli eretici a colpi di sferza, a Milano non ti frequento molto anche perché a Milano del tuo nome fanno strame, lo usano per ponti, vacanze, compere, per illuminare un pagano albero di Natale in piazza Duomo, per organizzare una mondanissima, profanissima serata alla Scala (un teatro costruito abbattendo una chiesa, fra l’altro), preferisco venirti a trovare a Novellara (Reggio Emilia), all’interno della Collegiata di Santo Stefano una statua fantastica ti raffigura mentre, con faccia giustamente truce, stai per dare una staffilata, e allora ecco, Sant’Ambrogio, quest’anno ti prego di sferzare i preti e i parapreti (diaconi? Bizzoche? Sacrestani?) che nonostante tutto (nonostante, ad esempio, l’ultima raccomandazione Cei) insistono a lasciare vuote le acquasantiere: questi accidiosi, questi pusillanimi, questi superstiziosi nemici dei sacramentali, questi credenti più nel Covid che in Cristo, frustali, Sant’Ambrogio, frustali.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).