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Oggi Dio è più odiato di Hitler

Sogno di potermi consentire certe libertà supplementari grazie alla letteratura. Poi penso che la libertà di espressione non è di questo mondo

10 Aprile 2019 alle 06:05

Oggi Dio è più odiato di Hitler

foto LaPresse

Quasi non c’è giorno in cui non ipotizzi di passare alla narrativa. Sogno di potermi consentire certe libertà supplementari sotto l’usbergo della terza persona o di un io narrante fittizio. Poi penso che la libertà di espressione non è di questo mondo, e lascio perdere. Poi leggo “Il cuore e la tenebra” di Giuseppe Culicchia (Mondadori), e ricomincio a fantasticare. Nell’ultimo romanzo, come al solito scritto benissimo, Culicchia racconta di un padre affascinato dal nazismo e di un figlio che tuttavia lo ama, nella Berlino di oggi. Chiaramente è un terreno minato. Ma se Culicchia lo attraversa, per giunta con un editore così poco avventuroso, perché io mi costringo a questa frustrante immobilità? Potrei raccontare di un padre affascinato dal Decalogo e di un figlio che tuttavia lo ama, nell’Italia di oggi. Se non fosse che oggi Dio è più odiato di Hitler (oggi l’uomo vuole sostituirsi a Dio, mica a Hitler).

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    10 Aprile 2019 - 08:08

    Caro Camillo, a completare il quadro par di capire che anche in certi ambienti della Chiesa ormai Greta Thunberg sia più venerata e amata della Madonna.

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    • GianniM

      GianniM

      10 Aprile 2019 - 09:09

      Beh, la Madonna esprime un modello femminile remissivo ed espressione di un stereotipo di genere, prodotto di un maschilismo medievale (ok, la Madonna è vissuta prima del Medioevo; ma all'anatema "medievale" non si può rinunciare), repressivo e sessuofobo... Temo che all'interno della Chiesa si inizino a pensare le stesse cose, anche se non si dicono apertamente. Ci si accontenta di non proporla più come modello.

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