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Che sacrilegio la Discarica di San Francesco

Vecchie glorie dell'ateismo si produrranno in un happening nichilista ad Assisi. Ma non c'entrano nulla con lo spirito francescano

15 Settembre 2018 alle 06:00

Che sacrilegio la Discarica di San Francesco

Foto Wikipedia

San Francesco, oggi apre ad Assisi la Discarica di Francesco. Io sono contrario alla raccolta differenziata e dunque favorevole alle discariche ma questa era meglio farla altrove, in una città meno importante dal punto di vista artistico e spirituale. E poi perché intitolarla a te? A te bisogna intitolare chiese, non discariche. Comunque, oggi apre ad Assisi la Discarica di Francesco. A dire la verità il suo organizzatore, cardinal Ravasi, si ostina a chiamarla cortile, Cortile di Francesco, però i materiali raccolti non giustificano tale termine: solo un sacrilego getterebbe rifiuti nel cortile dell’Alter Christus.

 

Purtroppo i materiali raccolti fanno proprio pensare a una discarica. Ad esempio le opere di Michelangelo Pistoletto, lo straccivendolo dell’arte contemporanea. Tu forse sei rimasto a Giotto e allora sappi che questo artista è diventato famoso nel 1967 con un’installazione intitolata appunto “Venere degli stracci”: un mucchio di cenci che sembrava da discarica già allora, figuriamoci quante tarme dopo mezzo secolo, ormai ci vuole l’inceneritore. In un libro di Mauro Covacich leggo che l’arte di Pistoletto è fatta di ironia e irriverenza. Quanto di meno francescano: tu sei per la serietà e la riverenza. Ma Ravasi non ti imita, ti usa, e dunque ad Assisi invita Pistoletto che insieme a una vecchia gloria dell’ateismo, Oliviero Toscani, si produrrà in un happening nichilista, stavolta a base di pietre e non di stracci, sempre roba buttata per terra. San Francesco, tu ci sarai ancora quando questa spazzatura intellettuale anni Sessanta sarà definitivamente marcita: vorrei esserci anch’io, te ne prego.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    15 Settembre 2018 - 17:05

    Oliviero Toscani ad Assisi?!? E che c'entra? Forse vuole prodursi nell'ennesimo ritratto fotografico di un'ammucchiata di maschi e femmine androgini? O tessere le lodi di Benetton e delle sue autostrade? E che succede se uno mostra "ironia e irriverenza" verso Pistoletto?

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  • giantrombetta

    15 Settembre 2018 - 10:10

    Il degrado è in atto da tempo, purtroppo, come predisse quella monaca tedesca che San Giovanni Paolo Secondo proclamò Beata. I suoi scritti andrebbero riprposti e riletti. E magari aggiornati, vista l'accelerazione del degrado che tu, caro Camillo, puntualmente e merritoriamente registri e denunci.

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    • carloalberto

      15 Settembre 2018 - 17:05

      non sarà piuttosto una suora polacca proclamata santa?

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