Vivano pure un giorno in più i nemici del trasporto privato (e che quel giorno ci sia sciopero)

L'Agenzia americana per la protezione ambientale ha annunciato norme più permissive, ossia meno illiberali, sulle emissioni delle auto

3 Aprile 2018 alle 18:22

L'Auto mondiale perde sprint

Libertà vado cercando, instancabilmente, e ora l’ho trovata nell’Agenzia americana per la protezione ambientale. Mantenendo le promesse elettorali di Trump, l’ente ha annunciato norme più permissive, ossia meno illiberali, sulle emissioni delle auto. La notizia entusiasma in particolare chi possiede suv e pick-up: i guidatori più fieri. La libertà puzza? La libertà inquina? La libertà ammala? E’ possibile, però non accetto numeri da chi campa di allarmi, da chi dalla vessazione ambientalista trae vantaggi. E comunque Catone l’Uticense preferì morire da libero che vivere da servo, e Dante, un altro che alla libertà teneva molto, un altro che avrebbe odiato domeniche ecologiche e car pooling, lo assegna al purgatorio anziché all’inferno: merita attenuanti il suicidio commesso per amore della libertà. Vivano pure un giorno in più i seguaci della mobilità sostenibile, i nemici del trasporto privato: e quel giorno ci sia lo sciopero dei mezzi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • perturbabile

    03 Aprile 2018 - 19:07

    Ci sono poi 'conseguenze non previste' (o non interessanti): quelle, appunto, sulla libertà personale, che ci pongono alla mercè dei lavoratori del trasporto pubblico, con i loro scioperì del venerdì; quelle sul lavoro, con aziende impossibilitate alla consegna di merci per divieto di circolazione e di fermata dei furgoni (sento al bar autisti esasperati, che parlano di zone di distribuzione ormai escluse dalle aziende). E anche il carico-scarico da parte di privati cittadini può essere impossibile senza rischiare ammende e persino di punti di patente (guidatori pericolosi?). Si dà uno sguardo e può succedere di dirsi: 'ma qui lo spazio ci sarebbe....'. È' l'eccesso di zelo, che appunto può ritorcersi su alcune libertà degli altri e causare alcune disfunzionalità sociali. Riconoscimento, certo, per la bontà di alcune ragioni della 'controparte', ma vi si vede anche una specie di intento educativo, di una mentalità che si vuole divenga comune e scontata.

    Report

    Rispondi

    • Dario

      Dario

      05 Aprile 2018 - 13:01

      Auguro a Langone la liberalizzazione del traffico automobilistico nei centri storici italiani, che tanto ama (e tutti amiamo), come era un tempo. Certo, poi fa differenza rimanere bloccati per ore dentro un comodo Range Rover, piuttosto che dentro una twingo.

      Report

      Rispondi

Servizi