Paradossi
Da "prima gli italiani" a Bucarest: Salvini ora corteggia la comunità romena in Italia
Il leader della Lega presenta una proposta di legge per riconoscere come minoranza linguistica nazionale il romeno. Presente Claudiu Stanasel, consigliere leghista a Prato con doppia cittadinanza, che è anche a favore della remigrazione: "Solo per chi commette reati gravi"
Tre righe per un milioni di voti. Alla Camera va in scena il Matteo Salvini amico delle comunità internazionali. In mattinata il leader della Lega e ministro dei Trasporti ha tenuto una conferenza stampa per presentare una proposta di legge che riconosce il romeno come minoranza linguistica nazionale. "È la comunità più popolosa d'Italia", dice il vicepremier.
Il disegno di legge si compone di un solo articolo. Il testo è firmato dalla senatrice Tilde Minasi e dal deputato Francesco Bruzzone, entrambi della Lega. Presenti all’incontro diversi cittadini italo romeni e anche due esponenti della Lega di Prato, anche loro con doppia cittadinanza: il vicepresidente del Consiglio comunale di Prato e promotore dell’iniziativa Claudiu Stanasel e Stefan Stanasel, presidente del Coordinamento nazionale cittadini romeni in Italia.
"Non è più la Lega nord", ci dice Stefan Stanasel. Entrambi gli esponenti, sentiti dal Foglio, si sono detti a favore di una proposta rilanciata dal Carroccio dell’ultimo periodo. La remigrazione: "Ma solo per gli stranieri che commettono reati gravi, non chi ruba un pezzo di pane".