Ansa

Il caso

Gasparri "sfiduciato": si dimette. Sono 14 le firme contro di lui

Dopo il pressing del partito il senatore ha fatto un passo indietro da capogruppo. Al suo posto dovrebbe andare Stefania Craxi. Ronzulli: "In Forza Italia c'è una riflessione in atto"

Un'altra testa. Maurizio Gasparri si è dimesso. Per volere di Forza Italia, dei senatori, il capogruppo degli azzurri in Senato ha lasciato il suo ruolo. Il punto all'ordine del giorno della riunione convocata per le 16:30 a Palazzo Madama è uno solo:  "Dimissioni presidente del gruppo. Elezione nuovo presidente del gruppo". Il nome favorito a prendere il suo posto è quello della senatrice Stefania Craxi. 

La decisione di Gasparri arriva dopo una raccolta firme con cui ben 14 senatori su un totale di 20 gli chiedeva di lasciare. Tra queste, ci sono anche quelle di due ministri azzurri: Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo. Manca solo la firma pesante della ministra Anna Maria Bernini. 

A spingere per la sua uscita è stata anche la famiglia Berlusconi. Da ieri sera circola la voce che sia stato Claudio Lotito, che tuttavia smentisce ("Ma che ne so io?"), a ispirare la raccolta delle firme.

 

"In Forza Italia c'è una riflessione in atto. È stato chiesto un cambiamento", ha detto stamattina la senatrice Licia Ronzulli, vicina alla famiglia Berlusconi, ospite a L’Aria che tira su La7. "La leadership di Tajani? Al momento non è in discussione. Ma abbiamo bisogno in questi mesi di andare a capire perché abbiamo perso quel numero di voti, perché dobbiamo andare a riprendere i ragazzi. Dobbiamo fare un esame di coscienza”, ha concluso Ronzulli.

Di più su questi argomenti: