Il video
La Russa vedrà la famiglia nel bosco, ma dopo il referendum: "Stupito dalle polemiche"
Il presidente del Senato dopo le polemiche per la notizia riportata in mattinata dal quotidiano il Centro chiarisce in un video: "Come tutti sanno, questo mercoledì non c'è Aula e io non sarò a Roma. Vedrò la famiglia mercoledì 25 marzo"
"Sì, confermo che vedrò i genitori della 'famiglia nel bosco', ma non questo mercoledì, bensì il prossimo, il 25 marzo". Lo dice il presidente del Senato Ignazio La Russa. Dopo una mattinata di polemiche, la seconda carica dello stato risponde alla notizia riportata stamattina dal quotidiano il Centro. "Mi sono divertito molto a leggere una polemica su una non-notizia, diversi esponenti di sinistra hanno polemizzato" dice.
Molti dei partiti di opposizione hanno attaccato il presidente del Senato, accusandolo di fare propaganda in vista del prossimo referendum. La Russa però risponde direttamente: "Come tutti sanno questo mercoledì non c'è Aula, non sarò a Roma. La cosa che mi ha veramente stupito è l'acrimonia per un eventuale visita, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso al loro signori per incontrare privatamente chi ritiene opportuno".
Prima della conferma ufficiale arrivata dal diretto interessato, l'articolo del Centro faceva intendere a una visita programmata per il mercoledì di questa settimana. La conferma non c'era, né da parte di Palazzo Madama, nè dallo stesso staff del presidente. E questo è bastato per far commentare a molti onorevoli delle opposizioni la notizia. Anche il deputato del Pd Arturo Scotto, al Foglio, ha tirato in ballo il referendum: "La Russa usa un fatto di cronaca per confezionare il suo spottone per il voto. Hanno paura di perdere e compiono dei gesti disperati strumentalizzando una vicenda complessa e delicata". Nessuna richiesta di rettifica. Nel corso della mattinata la senatrice Sandra Zampa, anch'essa dem, ha parlato di "deiva autoritaria. Direi che La Russa batte persino i campioni di Bibbiano", ha detto.
Dalla maggioranza, invece, nessun commento ufficiale prima della conferma della notizia da parte dello stesso La Russa. Al Foglio è Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d'Italia, ad apprezzare il gesto del presidente del Senato: "È un gesto fondamentale di ascolto e attenzione da parte delle istituzioni verso una vicenda che tocca nel profondo chiunque sia genitore. I figli non appartengono allo stato, ed esiste una libertà di educazione e rapporti affettivi che vanno rispettati. Lo stato ha il dovere di sostenere i genitori, non di sostituirsi a essi".
L'invito di La Russa ai genitori della "famiglia nel bosco" arriva dopo settimane di attenzione, da parte del governo e della maggioranza, in merito a questa vicenda. Meloni aveva commentato con un post sui social la decisione dei giudici di allontanare la madre dalla casa dove oggi vivino e separarla dai bambini. Matteo Salvini dedica alla questione gran parte dei suoi spazi social e aveva in programma di far visista alla famiglia. Perfino il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva dedicato alla stessa sentenza dei giudici un post su Twitter per commentare la questione. E, come avevamo scirtto qualche giorno fa, proprio il governo sembra al lavoro a una legge ad hoc per tutelare la famiglia e quello che sta passando. Iniziativa che dovrebbe arrivare prima della chiamata referendaria di questa domenica.
Catherine Birmingham, Nathan Trevallion e i loro figli continuano a essere la famiglia più cercata d'Italia. Tanto che anche l'influencer napoletana Rita De Crescenzo ha annunciato che sarà, domani, in visita alla casa del bosco, a Palmoli. La vicenda è da mesi sui quotidiani. E il confine tra interesse e pubblicità continua a sembrare molto labile.
L'editoriale dell'Elefantino