Le dichiarazioni

Vannacci a Roma per la sicurezza: nella proposta tutto ciò che Lega e FdI non possono dire

L'ex generale in trasferta nella capitale. Oggi ha presentato "Tolleranza zero", un pacchetto di misure che i suoi deputati futuristi – Sasso, Ziello e Pozzolo – inseriranno come emendamenti al decreto sicurezza una volta che arriverà alla Camera. Dentro vecchi slogan del Carroccio. Domani a Palazzo Grazioli per un incontro con la stampa estera

Nicolò Zambelli

È iniziata la due-giorni di trasfera romana per Roberto Vannacci. Il leader del neonato Futuro Nazionale è sbarcato nella capitale questo pomeriggio, dove all'hotel Artemide in via Nazionale ha tenuto una conferenza stampa per presentare le sue proposte in materia di sicurezza. L'obiettivo è stato quello di incalzare Meloni e la maggioranza, lanciando tutte quelle proposte che il governo, per equlibri istituzionali, o non può approvare o si sono visti bocciare. Serve toccare la pancia della gente. Sicurezza-boom boom. E per questo il pacchetto di chiama "Tolleranza zero".
 

Dalla legittima difesa, allo scudo penale per i poliziotti, dall'uso delle armi per le forze dell'ordine fino alle sanzioni per chi fa danni alle manifestazioni. Il pacchetto "supersicurezza" dei futuristi sarà inserito come emendamento dai deputati aderenti al partito quando il Ddl sicurezza del governo arriverà alla Camera (è già stato approvato in Senato). La maggior parte delle misure riguarda la tutela delle forze dell'ordine.
 

La prima misura illustrata è un "vero" scudo penale per gli agenti. La proposta è simile in prima battuta a quella presentata diverse volte da Fratelli d'Italia, l'ultima dopo i fatti durante il corteo di Askatasuna. Nel pacchetto sicurezza approvato del governo la norma è stata ammorbidita e per Fn non è soddisfacente. Loro propongono chiaramente: un agente usa la forza mentre fa il suo lavoro e appare subito chiaro che ha agito per legittima difesa o per dovere, non deve essere indagato. Se la dinamica appare strana e non chiara, l'agente può comunque chiedere l'archiviazione dopo 72 ore.
 

Collaterale a questa proposta c'è la possibilità di giustificazione per le forze dell'ordine dell'uso delle armi. Vannacci spiega che "non esiste proporzionalità" se un agente è aggredito da un presunto criminale. Perché "l'agente sta facendo rispettare l'ordine, e deve giocarsi tutte le carte, anche quelle della forza". Nei fatti la proposta allarga le possibilità per gli agenti di usare armi da fuoco. E sembra ricollegarsi con la vicenda di Rogoredo
 

Nel corso della lunga conferenza stampa poi il generale rispolvera uno dei cavalli di battaglia della Lega: "La difesa è sempre legittima". E tramuta questo slogan in emendamento, aggiungendo l'eliminazione dei risarcimenti che l'aggressore deve fare all'aggredito, una volta chiuse le indagini, se chi ha aperto il grilletto ha agito in modo improprio. Su questo conferma la sintonia con il suo ex segretario: "Conosce una difesa non legittima?", chiede ai cronisti.
 

E restando in tema Carroccio, Vannacci introduce un'altra proposta che riguarda le manifestazioni. Si riassume in "Chi rompe paga". Un altro slogan creato da Salvini nel corso delle sue ultime proposte di legge, arrivate sulla scia delle manifestazioni degli ultimi mesi. Di questa proposta non si sa a che punto dell'iter sia.
 

Il documento completo delle proposte dato ai giornalisti – che si chiama Testi 'Tolleranza Zero' per media ultima versione vista da Ziello – è lungo 17 pagine e, secondo Vannacci, comprende gli emendamenti e i termini legali delle proposte. "Una scelta che distingue lo stato 'che proclama' dallo stato 'che provvede'", scrivono. Nel corso della conferenza stampa è lo stesso Vannacci a criticare proprio il governo sugli scarsi risultati in materia di sicurezza.
 

Il generale non si è lasciato andare a domande riguardo invece la strettissima attualità. Ha ribadito la sua posizione sull'Iran: "A noi non convengono rovesciamenti di regimi di altri paesi", e ha spiegato che non ha criticato il ministro della Difesa Guido Crosetto per il viaggio, ma che la questione gli ha susciatato "ilarità e preoccupazione". Di interloquire con il governo non se ne parla oggi. E per tutto il resto (forse poco, remigrazione in primis), l'appuntamento è a domani, a palazzo Grazioli, nella sala della Stampa estera.

Di più su questi argomenti: