Ansa
il vertice sul medio oriente
Meloni convoca una riunione a Palazzo Chigi: "Vicini alla popolazione iraniana che chiede diritti. Lavoriamo per allentare la tensione"
La premier sente Salvini, Tajani e Crosetto. "In contatto con gli alleati e i principali leader della regione". Il ministro degli Esteri: "C'è spazio per la diplomazia? Mi pare difficile. Non sarà una guerra lampo, durerà giorni"
"Le soluzioni non sono mai quelle di risolvere con la guerra, ma se Israele viene minacciata per la sua esistenza, reagisce attaccando. Il problema, ripeto, è l'arma nucleare e il numero dei missili a lungo raggio dell'Iran che possono colpire anche l'Occidente", dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Tg24, tra i primi esponenti del governo a commentare l'attacco preventivo lanciato dallo stato di Israele, insieme agli Stati Uniti, contro l'Iran.
In mattinata la premier Giorgia Meloni ha convocato una riunione telefonica alla qualle hanno partecipato lo stesso Tajani e poi l'altro vicepremier Matteo Salvini, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, i Sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence. "Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in medio oriente", fa sapere con una nota Palazzo Chigi. "In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici". Meloni, inoltre, "si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni".
Alla Farnesina intanto è in programma un altro vertice, presieduto dal ministro Tajani con i funzionari del ministero, gli ambasciatori a Teheran e nelle sedi del Medio Oriente dopo, l'attacco condotto da Israele e Stati Uniti contro obiettivi in Iran. Il primo obiettivo, spiega il ministero degi Esteri, è una verifica della situazione degli italiani nella regione. Quanto a una descalation, ancora Tajani, ha spiegato al Tg1: "Se c'è ancora spazio per la diplomazia? Mi pare difficile, dipende da come reagirà l'Iran, se ci sarà un contrattacco allora la situazione rischia solo di peggiorare".
Più tardi, in un punto stampa, lo stesso ministro ha chiarito che "non sarà una guerra lampo. durerà giorni e giorni. L'obiettivo è quello di smantellare lo strumento bellico iraniano più pericoloso per Israele e per le basi americane dell'area", assicurando che non ci sono italiani vittime delle azioni militari. "Noi ci auguriamo che la guerra finisca prima possibile, abbiamo da sempre sostenuto i negoziati ma abbiamo anche sempre detto che l'Iran non poteva avere l'arma atomica",
Anche Guido Crosetto è intervenuto: "Penso che l'idea sia quella di convincere l'Iran a cambiare completamente la politica sulle armi nucleari, quello è l'obiettivo, e non quello di una guerra prolungata. Dipenderà molto dalla volontà iraniane", le parole del ministro della Difesa. "Credo che l'idea sia di costringere l'Iran a sedersi al tavolo negoziale e desistere dal tentativo di avere un'arma nucleare. L'Iran con un'arma nucleare sarebbe una variabile totalmente impossibile da controllare".
"A quanto mi risulta siamo stati avvertiti ad attacco cominciato", aggiunge Salvini sull'attacco all'Iran parlando nel corso di una iniziativa della Lega a Milano. . "Abbiamo appena fatto una call come governo, è chiaro che la via diplomatica è sempre la preferibile. Se c'è da parte degli Stati Uniti la certezza che il regime islamista iraniano si stia avvicinando alla bomba atomica, hanno ritenuto di intervenire. Noi seguiamo la vicenda e ci occupiamo e preoccupiamo di tutelare i civili, a partire dagli italiani che sono in Iran".
Le dichiarazioni
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