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Editoriali
Legge elettorale modello Grecia
Una vera riforma per sottrarre il sistema di voto alle convenienze di parte
Il centrodestra ha commesso un grave errore politico nel presentare una proposta di nuova legge elettorale mentre è in corso una campagna elettorale per il referendum sulla riforma della giustizia. Al di là del contenuto della riforma elettorale, c’è un doppio errore di metodo. Inevitabilmente finiranno per confondersi due piani di discussione politica che dovrebbero restare separati. L’effetto, peraltro, sarà quello di rafforzare la convinzione di chi – pur ritenendosi favorevole al testo della riforma costituzionale – nutre dubbi sul “contesto” politico: ovvero teme, magari perché di centro o di sinistra, un rafforzamento del governo. L’altro grave errore di metodo, ormai abbastanza comune nella storia politica italiana, è la scelta di scriversi una legge elettorale su misura a pochi mesi dalle elezioni per orientare l’esito a proprio vantaggio. In questo senso, se una riforma elettorale va fatta, il modello da seguire è quello greco. Non per il sistema proporzionale, i collegi, la soglia di sbarramento o il premio variabile di maggioranza. Ma per una norma costituzionale.
L’articolo 54 della Costituzione greca stabilisce che le modifiche alla legge elettorale si applicano dopo le elezioni immediatamente successive, a meno che la riforma non venga approvata dal Parlamento con una maggioranza di due terzi. Ciò vuol dire che i cambiamenti al sistema elettorale possono essere effettuati nel breve termine solo con un consenso trasversale, altrimenti la maggioranza semplice può approvare una legge che però verrà applicata solo dopo aver saltato una tornata elettorale. Significa che il sistema non può essere piegato alle convenienze immediate di una parte politica, ma solo guardando a un orizzonte temporale più lungo o con un consenso politico più ampio. Questa sarebbe una riforma costituzionale che eviterebbe la continua discussione di brutte leggi elettorali e, magari, spingerebbe all’adozione di un sistema sensato e più stabile nel tempo.
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