(foto Ansa)

al botteghino

Vannacci a teatro è un “mezzo” flop

Carmelo Caruso

Lo spettacolo in programma a Montecatini Terme è molto lontano dal fare sold-out, nonostante la ribalta ottenuta da tv e giornali dopo l'uscita dalla Lega. Il generale intanto prepara anche la discesa a Roma per una cena in trattoria con i no vax Puzzer e Szmuski

In politica è l’incognita Vannacci ma a teatro è il generale mezzo palco. Si inventa il primo comizio a pagamento, il grande evento al Teatro Verdi di Montecatini Terme, il 15 marzo, ma gli spettatori preferiscono, e per fortuna, l’attore Paolo Ruffini e il suo magnifico spettacolo “Din Don Down”. E’ vero che mancano ancora venti giorni ma il sold out al momento è flop out, come non c’è la febbre da botteghino. Le poltronissime vip a 25 euro vicino al palcoscenico? Vuote. Le poltronissime a 21 euro per abbeverarsi del verbo del generale? Vuote. I disposti a pagare, secondo la pianta, consultabile sul sito Ticket One, sono meno della metà e malgrado l’uscita dalla Lega, la ribalta che Vannacci ha avuto da televisioni, carta stampata, radio. Una pubblicità unica. Dal centralino del Teatro Verdi rispondono: “Al momento non c’è il sold out ma ancora c’è tempo”. Quali sono stati gli eventi sold out? “Paolo Ruffini e Giorgio Panariello”. Direbbe il pr di Panariello, del film “Bagnomaria”, “caro Vannacci, si vede il marsupio?”. I sondaggi hanno gonfiato Futuro Nazionale mentre i moschettieri di Vannacci, i deputati Ziello-Sasso-Pozzolo, lavorano di gomito. Solo che manca l’olio.

Spiega Domenico Furgiuele, il Salvatore Ferragamo della Lega (e rimasto in Lega) che “una cosa sono i fan, un’altra sono gli elettori, di solito astensionisti a cui punta Vannacci. Ascoltate il mio teorema. Bene. Immaginate l’elettore che ha un apprezzamento per Vannacci tanto da dire: forse lo voto. Il giorno delle elezioni vuole andare a votare, apre il cassetto e si accorge che la tessera elettorale è scaduta”. Basta rinnovarla, corretto? “Eh no. Seconda parte del mio teorema. L’astensionista che vuole andare a votare Vannacci dovrebbe andare al comune a rinnovare la tessera ma farlo lo stesso giorno è fatica. L’idea lo stanca. L’astensionista non vuole faticare. E resta a casa”. E gli altri? “Ovvio, votano Furgiuele che gli fa una capa tanta, e scelgono la Lega”. L’obiettivo di Vannacci è sempre uno: radunare la schiuma della collera. Prima di salire sul palco di Montecatini, il 7 marzo, a Roma, Vannacci ci prova con la trattoria. Partecipa a un evento con Stefano Puzzer (ricordate?) il leader delle rivolte No vax a Trieste. Saranno Vannacci, Puzzer e si unisce anche l’altro no vax, Riccardo Szmuski. A seguire si cena all’Antica Trattoria Angelini (solo per chi ha prenotato). Il palco e il fiasco (di vino). Un consiglio: andate a vedere Ruffini…

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio