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il convegno
Vannacci & i no vax: il 7 marzo l'incontro a Roma
Il leader di Futuro Nazionale si avvicina all'elettorato più scettico sulla scienza. Il primo passo è il convegno di "Avanguardia del Dissenso", insieme a medici contrari all'obbligo vaccinale e sospesi dall'Ordine
La campagna acquisti di Futuro Nazionale non si ferma, e ora punta al mondo no vax. Il generale Roberto Vannacci – oggi entrato nel gruppo Esn, la famiglia sovranista fondata a Bruxelles dall'AfD – è atteso a Roma il 7 marzo per il convegno di "Avanguardia del Dissenso". I temi del dibattito si deducono dal parterre di ospiti, fra cui spicca il professor Pietro Luigi Garavelli, già primario infettivologo dell'Ospedale di Novara, da cui, nel 2021, è partito un procedimento disciplinare nei suoi confronti, dopo la sua partecipazione a una manifestazione anti green pass. "Milioni di Italiani, talvolta con morti o sofferenti in casa per la malattia e la vaccinazione, attendono finalmente la verità, promessa elettorale mi pare a oggi non pienamente mantenuta", commenta il medico su Facebook, in cui sottolinea la sua diffidenza nei confronti di "tutti, dalla Meloni a Salvini, passando per lo stesso Vannacci". Distanza ideologica a parte, al convegno con Vannacci sarà presente anche lui, e probabilmente anche alla cena (su prenotazione) che seguirà dopo il dibattito.
L'evento è organizzato dalla giornalista Angela Camuso (firma della Verità), e l'elenco degli ospiti è pieno di nomi noti. "Quasi tutti accumunati dall' aver subito provvedimenti disciplinari, me compreso, per non avere piegato la schiena", ha scritto Garavelli. Fra questi rientra Andrea Stramezzi, medico odontoiatra contrario all'obbligo vaccinale. L'Ordine dei medici lo ha sospeso nel 2022 per aver curato a domicilio malati di Covid senza seguire i protocolli ministeriali. In quell'anno Italexit (il movimento fondato da Gianluigi Paragone), l'ha candidato alle ultime elezioni politiche.
Appartiene alla politica anche Riccardo Szumski. Come scriviamo qui, nel 2021 è stato radiato dall’albo dei medici per aver rilasciato “certificati di esenzione dalla vaccinazione a pazienti” e per aver effettuato “cure domiciliari, non previste in alcun protocollo anti Covid”. Oggi siede nel Consiglio regionale del Veneto e capeggia il paritito “Resistere Veneto”. A quanto emerge, però, l'ex medico sembra averci ripensato: “Ho fatto sapere che a scanso di equivoci non parteciperò la nostra realtà mi pare molto distante da quella dell’ex generale”, ha detto a un quotidiano di Vicenza.
Vannacci dialogherà anche con Gerardo Torre, medico già attenzionato dall'Ordine per il suo sostegno alle cure domiciliari. Nella lista degli invitati spunta poi Giuseppe Barbaro, dirigente medico e cardiologo presso l’ospedale Policlinico Umberto I di Roma, sospeso per sei mesi dall’Ordine dei Medici per le sue posizioni novax. Non ha il camice bianco invece Stefano Puzzer, ex portuale e leader del movimento No green pass, anche lui candidato nel 2022 alle politiche con Italexit.
"Non so se Vannacci perseguirà la verità – ha scritto su Facebook Garavelli –, ma il suo attuale interesse per quanto accaduto potrebbe svegliare dal torpore la politica". La destra "non moderata" di Vannacci potrebbe candidarsi presto ospitare la galassia novax. E chissà se dopo Ziello, Sasso e Pozzolo Futuro Nazionale non conquisti anche quella parte di Carroccio più sensibile ai temi legati ai vaccini.