L'intervista
Casalino: "Intervisterò Merkel e Musk. Porto con me giornalisti di Corriere, Rep, Messaggero e Verità"
L'ex portavoce di Conte racconta al Foglio la sua nuova avventura da direttore: "Porto con me vecchi giornalisti e ventenni, anche di destra". La sede? "Probabilmente in piazza del Popolo, a meno che l'editore non compri l'HuffingtonPost. Ci sta pensando"
“Il mio sogno, da direttore, è intervistare Angela Merkel”. A dirlo al Foglio è Rocco Casalino o più semplicemente “Rocco”. La scatola nera dei Cinque stelle. Il Portavoce per antonomasia e adesso, anzi dal 2 marzo prossimo, direttore del nuovo giornale online: La Sintesi.
“Vorrei occuparmi di politica interna – dice al Foglio Casalino – ma poi, soprattutto, di affari internazionali. Approfittare del tedesco, mia lingua madre, e delle mie vecchie conoscenze da portavoce”. Tra cui la Merkel. “Magari ricordandosi di me, mi concederà l’intervista. Vorrei chiacchierare con lei della situazione attuale”.
Gli esteri sono coperti. E gli interni? “Al momento ho quattro giornalisti di spessore”. Chi? “Un ex quirinalista settantenne di Repubblica, un giornalista con ruoli apicali per anni al Messaggero…”. Caspita. Chi? “…Un’altra persona che ha avuto un ruolo importante al Corriere della Sera, e poi un’altra che scrive per la Verità”. La “sintesi” della carta stampata. Ma non ci dice chi? “Mmm. Meglio di no, dai. Così stuzzichiamo la curiosità”. Vabbè. Ma invece tra le nuove leve chi ha cooptato? “Ho parlato con tanti giovani. Alcuni votano a sinistra, altri a destra. Ho preso quelli con più talento”. Ha fatto dei primi colloqui in video? “Sì. E’ il mio solito metodo, facevo così anche al Senato”. Così, come? “Ho chiesto di mandare dei video di tre minuti. Un minuto per parlare di sé, uno per parlare di politica internazionale, un altro di interni. Così ho potuto cogliere l’originalità e il talento. Il giornalista che cerco io è il giornalista che ha talento politico”. Non sarà deformazione professionale, la sua? “No. La politica è intuito e ragionamento. Per esempio ho assunto un ventiduenne che mi ha contrastato su tutto”. Un giovane meloniano? “Un ragazzo che mi ha contrastato sull’Ucraina, ma intelligentissimo. Comunque, ho visionato tutti i mille curricula che ho ricevuto. Credo che l’ingegno possa nascondersi in chiunque”. Quanti siete al momento? “Una decina, ma conto di arrivare a venti”. Qualcuno insinua che userà molto l’Ai. “Io sono molto moderno, ma per il momento l’intelligenza artificiale non è prevista”. Si sente a buon punto? “Sì. Anche se ho sottovalutato molti aspetti burocratici. Ora, comunque, sono ansioso di vedere le persone sul campo. All’inizio lavoreremo tanto. Faremo i turni”. Come dei veri giornalisti. “Lavoreremo mattino, pomeriggio e sera”. Ma la sede dove sarà? “Le sedi. Una sarà a Milano, l’altra a Roma, in centro, probabilmente in piazza del Popolo. Ma questo dipende dall’editore”. Andrea Iervolino. Che tipo è? “Interessante. Molto particolare. Adesso sta lavorando a un progetto sullo spazio, è in contatto con Elon Musk”. Bello. Potrebbe intervistare anche Elon, allora. “Ci sarà occasione, sicuramente”. Che invidia. Ma torniamo alla sede. E’ in dubbio, mi ha detto. “Sì. Dipende da Iervolino. Se compra o meno altri giornali. Magari ci spostiamo in una sede già esistente”. Quale? “Magari all’HuffingtonPost, chissà”.
Direttore Casalino, chi è il suo direttore ideale? “Mi piace molto Open. E poi m’ispiro ai giornali stranieri. Alla Frankfurt Allgemeine Zeitung”. Cosa le piace? “La sintesi, appunto. Quando leggo i giornali italiani, vedo che per riempire le pagine ci sono una marea di contenuti che non rappresentano la notizia, che non aggiungono niente. Sul mio giornale si potranno acquisire tutte le informazioni in mezzora”. Un sogno. Ma Conte che dice? “Apprezza questa mia nuova iniziativa. Come l’apprezzano gli attivisti del Movimento, visto che sono uno dei pochi ad essersene andato senza rinnegare il passato”. In queste settimane la si vede tanto in tv. “Ho un accordo con La7. Come molti giornalisti e direttori, partecipo anch’io a dei programmi televisivi”. E’ in gran forma. “E’ l’energia della nuova sfida. E poi... ho trovato l’amore”.