La mossa dei meloniani

Congelare anche le pre-intese sull'Autonomia in attesa dei Lep: gli emendamenti di FdI

Giovanni Lamberti

Il senatore del partito della premier Andrea De Priamo (ma si muove anche in FI) prepara documenti per emendare il disegno di legge delega sui Livelli essenziali di assistenza. Obiettivo? Fermare la devoluzione dei poteri sulle materie oggetto delle pre intese tra il ministro Calderoli e le regioni. Il possibile sgambetto alla Lega

Il principio dei Lep va portato avanti indipendentemente dall’autonomia differenziata: Fratelli d’Italia si appresta a dare un segnale, sta valutando di presentare emendamenti al disegno di legge delega al Governo in discussione in Commissione Affari costituzionale del Senato (per il gruppo del partito di via della Scrofa il relatore è Andrea De Priamo) che determinerà la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. Nessuna intenzione di strappare con la Lega, l’obiettivo però è rafforzare questo principio. Sulla base delle audizioni che si sono tenute in Commissione e delle ultime sentenze della Corte costituzionale. Anche Forza Italia viaggia in questa direzione. Questa settimana verrà fissato il termine per la presentazione degli emendamenti e si audirà poi di nuovo il ministro per l’autonomia differenziata Roberto Calderoli che porterà nel Consiglio dei ministri di mercoledì le pre-intese siglate con i presidenti delle regioni Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte sulle cosiddette materie non Lep, ovvero tutela della salute, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, per le quali appunto non serve preliminarmente la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni. Insomma, l’intenzione delle regioni del nord è di chiedere subito l’attribuzione delle materie la cui devoluzione non è subordinata alla definizione dei Lep. L’obiettivo di Fdi e FI è, però, quello di scongiurare disparità di trattamento tra Regioni in ogni ambito. Far sì che il trasferimento di funzioni alle regioni che le hanno richieste venga effettuato solo successivamente all’entrata in vigore dei provvedimenti legislativi di stanziamento delle risorse finanziarie volte ad assicurare i medesimi livelli essenziali delle prestazioni sull’intero territorio nazionale, comprese le regioni che non hanno sottoscritto le intese. “Il disegno di legge delega non è finalizzata esclusivamente all’autonomia differenziata”, il mantra in Fdi. Lo slogan recita così: “Non si può fare l’autonomia senza i Lep, si possono fare benissimo i Lep senza l’autonomia differenziata”. La premessa comunque è che “siamo in alto mare”, al Senato e nel governo sono altre le priorità.