(foto Ansa)
nel carroccio
Salvini con la grana suppletive. Mentre Vannacci fa acquisti
Al federale il segretario cerca di dribblare le tensioni ("alle politiche arriveremo al 2027"). Ma intanto il generale continua a soffiargli iscritti suo territori. Da Futuro nazionale: "L'1 marzo apriremo sito e social del partito"
Altro che Vannacci. Un’ora e mezzo di federale della Lega, in Via Bellerio, convocato da Salvini col solo scopo di togliere dall’imbarazzo il suo vicesegretario e presidente del Veneto Alberto Stefani. Lunedì scadono i termini per la presentazione delle liste alle suppletive, per scegliere chi correrà per subentrare allo stesso Stefani alla Camera e a Massimo Bitonci al Senato, entrato anch’egli nella giunta veneta. Solo che Stefani, anche sotto il peso delle pressioni della Liga veneta (di cui è segretario) ha chiesto a Salvini di occuparsi lui della questione, visto che il leader del Carroccio alla Camera vorrebbe che fosse candidato Andrea Di Rubba, tesoriere della Lega, bergamasco, che poco ha a che fare col Veneto. Per questo ieri s’è deciso di aspettare le indicazioni della Liga che dovrebbe scegliere almeno il candidato alle suppletive per il Senato (il favorito è il consigliere Giulio Centenaro).
Eppure nel primo vero federale dalla fuoriuscita di Vannacci, Matteo Salvini ha provato pure a scrollarsi di dosso il generalissimo. Tanto che nei resoconti si farà leva sul fatto che la “manifestazione del 18 aprile a Milano dei Patrioti non è mai stata sulla remigrazione, ma sull’orgoglio e l’identità europea”. Il segretario ha provato a mostrarsi baldanzoso (“Nel 2027 arriveremo al 13 per cento”, come riferisce Federica Valenti dell’Agi).
L’altro convitato di pietra era il futuro di Luca Zaia, che in molti vorrebbero prendesse il posto di vicesegretario lasciato vacante da Vannacci e che però Salvini vorrebbe relegare a sindaco di Venezia. “Zaia è un grandissimo”, dirà il vicepremier ai cronisti ma per la nomina “ogni cosa a suo tempo”. In realtà, come riferisce Molinari, “al federale non ne abbiamo parlato, anche perché questa è una prerogativa del segretario e ha tutto il tempo per identificare un nuovo vicesegretario”. E però la figura del generale ha aleggiato sulla riunione di Milano, tanto che è stato lo stesso Molinari a dire che le polemiche hanno oscurato le battaglie portate avanti dalla Lega: per esempio l’autonomia, che dovrebbe tornare in Cdm settimana prossima.
Fatto sta che nelle ore in cui, da ministro dei Trasporti, Salvini decide di precettare lo sciopero aereo del 16 febbraio e 7 marzo, il generalissimo continua nella sua “campagna acquisti” su territori. Non “top player”, rimanendo in gergo calcistico, ma comunque un segnale di dinamismo. Soprattutto in Toscana. “I 53 sindaci di comuni tra i 15 e i 20 mila abitanti e i circa 300 consiglieri comunali che annunceremo tra dieci giorni sono sparsi per tutta Italia, da nord a sud passando per Sicilia e Sardegna”, dice al Foglio Massimiliano Simoni, consigliere regionale toscano e coordinatore nazionale di Futuro nazionale. In molti hanno notato come non esistano un sito internet del partito vannacciano, e nemmeno profili social. “Ma apriremo tutto l’1 marzo, insieme al tesseramento”, assicura ancora Simoni.
In queste ore i principali transiti hanno interessato soprattutto Firenze e dintorni: Tommaso Villa, vicino ai Verdini, è diventato ieri il nuovo coordinatore regionale. Uscito in direzione Vannacci anche Vito Poma, responsabile Turismo della Lega Toscana. Così come adesioni ci sono state tra i consiglieri di quartiere a Firenze: Gualberto Carrara e Franca Innocenti nel Q5, Salvatore Sibilla nel Q1, Michele Petrucciani nel Q4, che ha fatto più rumore degli altri perché era anche segretario fiorentino della Lega Giovani.
In Toscana ha aderito anche Michela Guerrini, consigliera comunale a Sovicille, che sarà uno dei coordinatori nel senese. A Modena ha seguito Vannacci Guglielmo Golinelli, segretario provinciale del Carroccio ed ex deputato con 18 anni di militanza. A Vercelli il vicesegretario provinciale Gian Carlo Locarni, dopo oltre vent’anni nella Lega, ha optato per Futuro nazionale. A Taranto il nuovo acquisto del generale è l’ex segretario leghista Francesco Battista. A livello nazionale (dopo l’endorsement dell’ex ministro berlusconiano Sirchia) gli occhi sono puntati sui deputati leghisti che potrebbero seguire Ziello e Sasso. Qualcuno nella Lega ha fatto notare l’assenza in aula, sul dl Ucraina, di Dimitri Coin. Salvini a ogni modo ieri ha detto che non tollererà più “doppie tessere”.