(foto Ansa)
l'intervista
Parla Attilio Fontana: “Vannacci non c'entra nulla con la Lega, basta fare la destraccia. O Zaia o Fedriga vice”
Il presidente della Lombardia, uno dei più critici verso l'ex vicesegretario: "Il suo ingresso nella Lega stato un errore, un'anomalia. Salvini? Resta segretario, ma ora serve novità”
Tutti gli hanno leccato gli stivali, eccetto uno. E’ il solo che ha avuto il coraggio di urlare: “Col cazzo che ci vannacciziamo”. E’ Attilio Fontana, presidente della Lombardia, e dice al Foglio: “La Lega ha gli anticorpi e va oltre il singolo. Vannacci è stato un’anomalia. Io non c’entro nulla con Vannacci, la Lega non ha nulla a che vedere con Vannacci”. Fontana, Vannacci chi è? “Uno per cui la parola non vale nulla, che non sa cosa sia l’autonomia. Uno così non poteva essere mio compagno di strada”.
Perché Salvini lo ha nominato vicesegretario? “In buona fede ha creduto nella sua parola. Io sono stato sempre diffidente”. Salvini può rimanere segretario? “E’ e sarà il nostro segretario ma ora servono più dibattito e condivisione”. E servirebbero anche Zaia o Fedriga vice? “Sarebbe il miglior modo per ridare fiato alla Lega”. La Lega e Salvini gli chiedano scusa. Non è vero che i leghisti sono pavidi. Non tutti. C’è chi ha avuto il coraggio di dire a Salvini, “Vannacci non c’entra nulla con noi” e chi si è preso i rimproveri. E’ Fontana il bastone della Lega. Fontana, è vero che quando lei urlava “con il cazzo che ci vannaccizziamo” c’era chi dal partito le suggeriva: “Attilio, taci. Rispetta Vannacci. Attilio, ricordati che Vannacci è il tuo vicesegretario”? Presidente, è vero? “Preferisco avvalermi della facoltà di non rispondere…”. Vannacci ha lasciato la Lega dopo averla usata per dieci mesi fino a essere nominato vicesegretario. Salvini parla di delusione mentre per lei cos’è? “Per me è solo la conferma che ci avevo visto giusto. Oggi è un giorno felice. La Lega, ricordiamolo sempre, va oltre la contingenza, va oltre me, va oltre gli uomini. Resisterà dopo di noi. E’ un’idea. Con Vannacci ci ho parlato nella mia vita solo tre volte e ho capito che rappresentava un mondo che non era il nostro. Noi siamo autonomisti e lui è per lo stato centrale. Vede, io ho profondo rispetto per i generali ma Vannacci non ha tenuto fede ai princìpi dei veri generali. In un partito si rispettano gli impegni”.
Chi non è stato capace di farli rispettare, e parlo di Salvini, secondo lei non dovrebbe trarne le conseguenze? “Salvini ha avuto la sensazione che Vannacci potesse rispettare gli impegni assunti”. Caro Fontana, le formulo meglio la domanda. Salvini esce indebolito dalla vicenda Vannacci? Lo ritiene ancora adeguato come segretario? “Salvini è e continuerà a esserlo”. Lo sa cosa diranno ancora? Che la Lega è il partito dei pavidi. E’ il partito dei pavidi? “Non confondiamo il rispetto con la pavidità. Guardi, io nella mia vita non sono mai stato pavido. A ogni Federale ho sempre detto quello che pensavo e continuerò a farlo perché è naturale nella Lega. Un partito si regge sul rispetto e noi rispettiamo il nostro segretario”. In Lega si è finalmente liberato un posto, quello di vice. Fontana lo consegnerebbe a Zaia o a Fedriga? “E’ chiaro che avere come vicesegretario un ex governatore o uno già in carica sarebbe un arricchimento. E’ quello che io chiamo fiato. Fiato nuovo”. Presidente Fontana, serve fiato o un nuovo programma anziché la destraccia con cui si è mescolata la Lega? “Dobbiamo essere liberali senza essere liberticidi. Le dico brevemente qual è il mio manifesto Lega. E’ fatto di territorio, dà la possibilità alle regioni di avere un canale diretto con l’Europa senza passare dallo stato centrale. Pensiamo all’automotive. Il nostro assessore Guido Guidesi è stato eletto presidente di un’alleanza di regioni europee. Il mio modello è quello”. Sulla sicurezza è per il modello “buttiamo la chiave”? La sicurezza esasperata? La Lega si deve buttare ancora più a destra della destra di Vannacci? “La Lega non è quella robaccia. La Lega pensa semplicemente che hai il diritto di manifestare ma non di spaccare le teste agli agenti. Pensa che una minoranza non può bloccare strade, frantumare vetrine, impaurire la maggioranza dei cittadini. La Lega pensa semplicemente che non si debba avere paura di camminare per strada, di uscire la sera”.
Lei vorrebbe una polizia modello Ice come in America? “Non scherziamo. Il modello Ice è un modello negativo ed è chiaro che non lo voglio in Italia. Detto questo, non amo neppure chi specula, chi cavalca paure che non esistono. Ogni paese straniero durante i grandi eventi usa i dispositivi di sicurezza che preferisce per controllare i propri atleti. Speculare, come fa la sinistra, è da chi opera in cattiva fede”. Fontana, la Lega pagherà l’errore Vannacci? “Non lo pagheremo, anzi. Non lo pagheremo se torniamo a fare quello che sappiamo fare. Salvini deve fare le scelte che vanno fatte”. Non crede debba chiedere scusa ai leghisti? “Le scuse le deve chiedere Vannacci. Bisogna tornare al merito di partito. Militanza fatta di gradini. Un partito vive se il militante percorre una scala. E’ come nel lavoro, c’è una gerarchia da rispettare. Niente fenomeni, più rispetto e obbedienza”. Secondo lei Vannacci è mosso da qualcuno? “Non rispondo”. Direte almeno che Salvini ha sbagliato a fidarsi di Vannacci? “Le piace se le dico: questo lo dice lei? La Lega è più viva che mai”.