Ansa
la conferenza stampa
Salvini: "Vannacci è un ingrato, non mi spaventa". E vede Mattarella al Quirinale
Il leader leghista attacca il generale: "Capitolo chiuso. Ma in Europa occupa il posto della Lega". E sull'incontro con il capo dello stato: "Abbiamo parlato del decreto Infrastrutture e di Olimpiadi"
"Vannacci è un capitolo chiuso, ne ho visti tanti che non hanno mantenuto la parola e gli impegni, ingrati, non ci resto più male". A dirlo è il leader della Lega Matteo Salvini durante una conferenza stampa alla Camera. "Ho la tessera della Lega dal '91 - continua il vicepremier - ne ho visti tanti che non hanno mantenuto la parola. Dispiace umanamente, ma non preoccupa. Dopo un poi passa. Gli abbiamo spalancato le porte di casa. Il ringraziamento è stato 'mi tengo il posto'. Finito, capitolo chiuso. La Lega è la Lega. C'è e oggi è più forte, le tessere sono aumentate da ieri a oggi. Non porto rancore, io mi tengo ben stretta la mia comunità". L'unico cruccio per il capitano ferito è che il generale ha scelto di occupare "al parlamento europeo un posto che gli elettori avevano destinato alla Lega. Però non è il primo che fa questo in politica e non sarà l'ultimo".
In ogni caso, nelle sale del gruppo Lega alla Camera la conferenza era stata organizzata per il "Sì" al referendum sulla separazione delle carriere e anche se il segretario del Carroccio ha provato a far rimanere l'oggetto dell'evento centrale, dicendo che da qui al voto "parte della sinistra farà le barricate" e che "una parte le barricate in piazza le fa davvero", le domande dei cronisti presenti in sala si sono concentrate sull'uscita dal partito dell'ormai ex vicesegretario ed europarlamentare Roberto Vannacci per fondare il suo partito "Futuro Nazionale" e sull'incontro avuto ieri dal ministro dei Trasporti con il capo dello stato Sergio Mattarella. Al centro dell'incontro c'è stato il tentativo di Salvini di spiegare a Mattarella il "decreto ponte", che arriverà giovedì in consiglio dei Ministri, fugando ogni dubbio riguardo la limitazione dei poteri di controllo della Corte dei Conti, "anche perché, spiega il vicepremier - sarebbe illegale, illegittima, impossibile" e soprattutto aggiunge che "non c'è mai stata" una norma di questo tipo, nè "nessuno l'ha mai pensata".
Salvini ha anche spiegato il ruolo di Pietro Ciucci, dal 2023 nuovo amministratore delegato della società Stretto di Messina e accusato di conflitto d'interessi. "Siccome ho letto polemiche di gente che non conosce i fatti - risponde il vicepremier - Ciucci non è l'amministratore delegato di una società privata, perché Stretto di Messina spa è interamente pubblica, totalmente controllata dal pubblico. Non c'è nessun conflitto di interesse, ma onde togliere, come sul referendum sulla giustizia, terreno a quelli che inventano anche cose che non ci sono, ci facciamo carico noi al ministero di tutti i procedimenti per ottemperare alle richieste della Corte dei Conti - escludendo così Ciucci come commissario straordinario - per andare andare a Bruxelles a parlare con la commissione e per avviare finalmente i cantieri. Questo sarà il contenuto del decreto Infrastrutture di cui ho parlato, anche per dovere e rispetto, con il presidente della Repubblica ieri. Abbiamo parlato di decreto e Olimpiadi, null'altro"
L'editoriale del direttore