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Le rilevazioni

Quanto vale il partito di Vannacci? La febbre dei sondaggi

Redazione

Tutti a chiedersi cosa succede ai partiti con la discesa in campo del generale. Secondo l'ultimo sondaggio YouTrend per SkyTg24, Futuro nazionale arriverebbe al 4,2 per cento, sottraendo voti a Fdi e Lega. Ma le incognite sono ancora molte. A partire dalla legge elettorale

A poche ore dall'uscita di Vannacci dalla Lega, è arrivato il primo sondaggio di YouTrend per SkyTg24. La rilevazione prende in considerazione anche Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale, ipotizzando però uno scenario, quello delle elezioni politiche, lontano nel tempo e con l'incognita legge elettorale. Secondo YouTrend, Fn è dato al 4,2 per cento e supererebbe sia l'attuale soglia di sbarramento del 3 per cento, sia quella che, con la nuova riforma ancora in cantiere, potrebbe essere fissata al 4.

L'introduzione della nuova lista avrebbe ripercussioni sul centrodestra e farebbe perdere l'1,1 per cento a Fratelli d'Italia, lo 0,9 per cento alla Lega e lo 0,2 a Forza Italia. I voti di Vannacci, secondo il sondaggio, sarebbero composti dal 23 per cento dagli elettori di FdI e dal 18,3 per cento da leghisti, ma una quota rilevante verrebbe da alcune formazioni dell'estrema destra extraparlamentare, come per esempio Italia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo e Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi. Il generale potrebbe pescare voti anche tra gli astenuti e gli indecisi, circa il 13,5 per cento. Non ci sarebbero invece effetti né su Noi moderati né su tutti gli altri partiti dell'attuale arco parlamentare, da Azione ad alleanza Verdi-Sinistra. Quanto al livello di fiducia di cui gode Vannacci, più della metà dei partecipanti alla rilevazione (il 53 per cento) ne nutre poca o nessuna, mentre solo il 14 per cento ne ha molta o abbastanza. 

 

Quella di YouTrend è soltanto l'ultima delle rilevazioni che hanno provato nelle ultime settimane a capire quanto peso specifico abbia l'ormai ex eurodeputato della Lega, espulso anche dai Patrioti europei, anche perché l'addio al Carroccio era nell'aria da tempo. E come YouTrend anche Noto sondaggi e l'Istituto Piepoli hanno detto la loro, seppur per adesso analizzando soltanto il singolo partito e non le ripercussioni sugli altri. Come abbiamo scritto su questo giornale, quando ancora Futuro nazionale non esisteva, un partito personale del generale avrebbe rappresentato tra il 2 e il 5 per cento, secondo Antonio Noto, mentre l'Istituto Piepoli con Livio Gigliuto stimava la fiducia degli italiani verso Vannacci al 26 per cento. Oltre il 65 per cento degli elettori di Fratelli d’Italia ha detto di avere fiducia nel generale, mentre nella Lega il dato scendeva al 50.

 

 

Tutte queste rilevazioni ovviamente si basano sul concetto di "come andrebbe se si votasse oggi". A meno di clamorosi ribaltamenti, tuttavia, non si voterà nel breve periodo e soprattutto è molto probabile non solo che la legge elettorale venga cambiata, ma che a mutare siano anche fattori esterni. In ogni caso, il partito della presidente del Consiglio aveva già fatto sapere che in caso di uscita dalla Lega, il generale sarebbe stato considerato fuori dal centrodestra perché "ha posizioni filorusse, non ha struttura. Non sarebbe né gestibile né utile” e un ragionamento simile è stato fatto anche da Forza Italia. Guardando al futuro, alcuni scenari giustificano il possibile innalzamento della soglia di sbarramento come freno alla nuova creatura di Vannacci, anche se, come detto prima, superare il 4 per cento è una scommessa aperta. Per adesso sono solamente ipotesi che portano con sé altre ipotesi, come per esempio il futuro di Calenda: si unirà alla coalizione di centrodestra? Entrerà in Forza Italia? Sarà davvero il candidato sindaco di centrodestra a Roma? Speculazioni sul domani che restano ancora nebulose e che permettono al generale Vannacci di alimentare e cavalcare la confusione di oggi: parlando al Corriere la settimana scorsa, il generale ha detto che punta al "10-20 per cento". Vedremo. 

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