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Referendum, Fratelli d'Italia pronta a schierare Meloni a Milano il 14 marzo
Fratelli d’Italia prepara la mobilitazione per il referendum sulla separazione delle carriere: evento il 13 marzo a Milano, ministri pronti e Meloni in attesa se la sfida si farà incerta
La data è fissata, il luogo pure e se ci sarà la necessità, ovvero se Elly Schlein e Giuseppe Conte decidessero di politicizzare l’appuntamento per tentare la spallata al governo, non è affatto esclusa la presenza anche di Giorgia Meloni: Fratelli d’Italia si muove sul referendum, evento fissato per il 13 marzo a Milano, a una settimana dalla consultazione referendaria sulla separazione delle carriere.
Ci sarà il Guardasigilli Carlo Nordio, saranno presenti gli altri ministri del partito, ci sarà la chiamata alle armi di deputati e senatori. La partecipazione della presidente del Consiglio alla kermesse è stata per ora solo ipotizzata, resterà una carta da scoprire e da mettere sul campo di battaglia solo se sarà necessaria una spinta per portare gli italiani alle urne, ovvero se i sondaggi saranno incerti e la vittoria non sicura. “Al momento lo è e la segretaria del Pd lo ha capito e infatti preferisce non metterci la faccia – taglia corto un esponente di primo piano del partito di via della Scrofa –, ma ci teniamo comunque le mani libere sulla strategia”.
Il refrain è che fino al 20 febbraio non bisogna “stressare” i cittadini, ci si muoverà a livello territoriale (il partito di via della Scrofa ha inviato alle sedi regionali gadget, manifesti, materiale pubblicitario sul contenuto della riforma), poi “quando la partita sarà nel vivo tutti entreranno in gioco”. Per il momento, dunque, spazio ai comitati del fronte del Sì. E quello che sta mettendo a terra un programma serrato è l’organismo guidato dall’ex vice presidente della Corte Costituzionale Nicolò Zanon. Il 17 febbraio, sempre nel capoluogo lombardo, sarà chiamato a raccolta il mondo forense. Giuristi, costituzionalisti, professori di diritto. Nessun politico. Tra i presenti, tra gli altri, Ennio Amodio, avvocato penalista e professore emerito di procedura penale all’Università di Milano e Oreste Dominioni, già presidente dell’Unione Camere Penali Italiane.
Ma l’iniziativa più importante si terrà a Roma ai primi di marzo. Un evento organizzato solo per i magistrati. Quelli che si sono schierati a sostegno della riforma costituzionale. Una cinquantina le adesioni per ora, ma si punta ad allargare di molto la platea. Non è necessario essere iscritti al comitato per partecipare, tra l’altro saranno invitate anche le altre associazioni. Il messaggio è sempre lo stesso: anche se l’Anm si è schierata contro la riforma, molte toghe sono a favore.
Sempre nella Capitale è allo studio una manifestazione dedicata ai giovani e al mondo dell’università, aperta a tutta la società civile. In attesa del referendum sono stati congelati nel centrodestra gli altri dossier sul tavolo, a partire dalla legge elettorale al premierato. Una vittoria del Sì il 22 e il 23 marzo spianerebbe la strada, il convincimento, alle altre riforme. Per ora i partiti del centrodestra si stanno muovendo in ordine sparso. Forza Italia ha anticipato tutti, il segretario azzurro Antonio Tajani durante le celebrazioni dei 32 anni dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi ha parlato pure di responsabilità civile dei magistrati e dell’ipotesi di togliere ai pm il controllo della polizia giudiziaria. FdI ha frenato, non occorre spaventare nessuno, il ragionamento. Ma c’è compattezza nella maggioranza e nel governo su come portare avanti la campagna elettorale. Un segnale arrivato anche dal no unanime dell’alleanza al voto per i fuori sede. Si punterà anche al semaforo verde dei cattolici, non è un caso che la Cei ha chiarito che dal cardinale Zuppi non sia arrivata alcuna indicazione di voto. Nel centrodestra si gioca poi anche una sorta di “derby” interno. Forza Italia punta a capitalizzare la vittoria del sì per “allungare” sulla Lega. Motivo per cui Matteo Salvini ha dato indicazione ai suoi di impegnarsi attivamente e di “politicizzare” il voto.