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l'intervista
Furgiuele: “I condannati sono fratelli, i magistrati nemici”
"CasaPound alla Camera? Quel popolo esiste, sono giovani che lavorano in fabbrica e la sera si pagano le sezioni. Può non piacere ma io non lo abbandono”, dice il deputato della Lega
Domenico Furgiuele ci sarà, Furgiuele, il deputato Lega, non abbandona i nazi, la destraccia, invitata alla Camera, oggi, per l’iniziativa “Remigrazione”. Furgiuele, il Salvatore Ferragamo della Calabria, lo sa che fra gli invitati ci sono nazisti, teste di nazo condannati? “Innanzitutto io ci sarò perché non posso abbandonare quel popolo. Mi hanno chiesto di disertare ma non lo farò. Riguardo ai condannati, questo è la mia teoria”. Qual è? “Se sei condannato in primo grado per me sei un fratello e il magistrato è il mio rivale. Se sei condannato in secondo grado, sei ancora mio fratello e il magistrato mio rivale”. In terzo grado? “Non sei più mio fratello e il magistrato allora diventa amico mio”. La ragione? “Io conosco i meccanismi della giustizia, vale sempre la presunzione di innocenza”.
Seguirà Vannacci? Uscirete insieme dalla Lega? “Io spero che rimanga nella Lega”. Perché ha invitato CasaPound alla Camera? “Perché quel popolo esiste, sono giovani che lavorano in fabbrica e la sera si pagano le sezioni. Può non piacere ma io non lo abbandono”. Può scappare la rissa? “Saranno composti, promessa di Furgiuele” (da inizio legislatura la Sala Stampa della Camera ha ospitato 2.100 conferenze. E’ la Camera o la vetrina della Rinascente?).