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Alla camera
Schlein annuncia la direzione del Pd: “Spero di riunirla già settimana prossima”
Durante una conferenza stampa alla Camera, interpellata dai cronisti, la segretaria del Partito democratico ha comunicato la riunione della direzione del partito: "È molto importante anche per prepararci alla sfida referendaria per il No e alla grande campagna d’ascolto del paese che stiamo preparando”
Elly Schlein ascolta le richieste dei riformisti. Durante una conferenza stampa alla Camera, interpellata dai cronisti, la segretaria del Partito democratico ha annunciato: “Riunire la direzione del partito? Sì spero di farlo al più presto, penso già settimana prossima. È molto importante anche per prepararci alla sfida referendaria per il No e alla grande campagna d’ascolto del paese che stiamo preparando”. L'annuncio della leader era atteso da molto tempo soprattutto dall'ala moderata del partito, anche perché è da un anno che non viene convocata una vera direzione del partito, mentre lo statuto stabilisce che dovrebbe essere ogni sei mesi. Proprio su questo giornale, la senatrice Sandra Zampa aveva detto che non si poteva più temporeggiare: "E’ ora che la segretaria Schlein e il presidente Bonaccini convochino una direzione che da troppo tempo, anche in violazione delle regole, non viene convocata. Invece di far tracimare malignità sui giornali, si faccia un bello streaming, consentendo alle persone di ascoltare e farsi una propria idea”.
I riformisti chiedevano una direzione già lo scorso novembre, ma tutto era stato rimandato all’inizio del nuovo anno. A dicembre si è tenuta l’assemblea nazionale, durante la quale, dicono i riformisti, non si è svolto un vero dibattito sulle questioni centrali dell’agenda politica. In un intervento sul Foglio, Filippo Sensi ha spiegato che la poca partecipazione che c'è stata "segnala un male oscuro che mina tutti i partiti" e poi si è chiesto: "È mai possibile che ci sia più gente a Milano o a Montepulciano che non a Roma? Evidentemente non basta dirci che non siamo un partito personale (ci mancherebbe altro). Il punto è che se tu non fai partecipare le persone, se non le coinvolgi, se non le chiami a dire la loro, a discutere nel merito (vedi referendum) e contare, magari anche a scontrarsi, poi la gente si stufa".
Insomma, la segretaria non poteva più aspettare. Nelle ultime settimane si sono fatte più insistenti le accuse della maggioranza ai riformisti di boicottare ogni iniziativa di cambiamento del partito: dalla politica nazionale, come il ddl Delrio sull’antisemitismo e l'annuncio di Pina Picierno di votare Sì al referendum sulla giustizia quando il Pd sta investendo in una campagna di comunicazione per il No, fino ai conflitti in medio oriente e in Ucraina. La stessa vicepresidente del Parlamento europeo ha commentato che "c’è una tendenza a normalizzare, silenziare in tv e su alcuni giornali, confondere la necessaria sintesi politica che non può che essere frutto di discussioni e fatica del compromesso, con la fedeltà alla linea maggioritaria".