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il blitz

Vannacci e il bivacco di CasaPound alla Camera (su invito Lega)

Carmelo Caruso

Venerdì 30 gennaio è stata prenotata la sala stampa di Montecitorio per l’evento “Remigrazione e riconquista”, su richiesta del leghista Domenico Furgiuele. Fontana ha preso le distanze

A furia di invocare i fascisti arrivano i veri ed entrano alla Camera. Vannacci fa il suo bivacco e lo trascina in Parlamento. Non c’è più da ridere. Schlein dovrebbe seriamente inseguire loro: i Vannacciskin. Venerdì 30 gennaio è stata prenotata la sala stampa della Camera per l’evento “Remigrazione e riconquista”. Lo organizza questo fantomatico Comitato Remigrazione ma non è altro che un reparto del generale Vannacci che fra 15 giorni, e lo dice il suo sergente, il deputato Lega Ziello (un enfant prodige del Carroccio), abbandona Salvini. Vannacci lo strombazza sui giornali: “Un partito? Mai dire mai?”. Sono piene manovre di Alternative für Meloni, prove per farle perdere le elezioni, ma ora hanno un nome e un marchio. La parola d’ordine è “Remigrazione” (c’è un sito) ma detta in soldoni è l’Afd con la vestaglietta di Vannacci. Chi ha chiesto la sala parlamentare? L’ha chiesta Domenico Furgiuele, il Salvatore Ferragamo delle Calabrie, altro deputato Lega, anche lui scrittore come Vannacci (suo è il libro Il Militante ignoto) e c’è da sperare che al posto dell’orbace gli presti almeno i suoi abiti di seta. Intervengono all’evento Luca Marsella, già portavoce di CasaPound, e presidente di questo comitato, ma tra gli invitati a prendere parola c’è Ivan Sogari. Basta fare una ricerca e vedere che Sogari è uno dei protagonisti dell’incursione del 28 novembre 2017 in provincia di Como, a Chiostrino di Sant’Eufemia.

E’ il blitz di un manipolo di teste rasate, delle teste di nazo. Si tratta dell’incursione durante una riunione di un’associazione pacifica “Como senza Frontiere”. Il video ha fatto epoca. Queste teste di nazo leggono un proclama contro i migranti. L’ultimo articolo del Giorno ci segnala che la storia è finita con una condanna per Sigaro. Ma veniamo alla riunione. Il Pd di Matteo Orfini ha protestato e chiesto a Lorenzo Fontana, il presidente della Camera, di non assegnare la sala. Fontana ha preso le distanze e ha indicato strepitosamente di chi è la responsabilità. Si fa sapere dalla Camera che la responsabilità di chi entra, ed esce, è dei deputati e dei gruppi. E’ della Lega. Dispiace soltanto che nella Verona di Fontana troppe volte, la sua Lega, abbia chiuso gli occhi. Salvini sa chi fa parte di questo comitato Remigrazione? Eccoli: ne fanno parte CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Brescia ai Bresciani.

Le associazioni e i movimenti che aderiscono sono le più disparate e sparse in tutta Italia, roba del tipo: Prima i Trevigiani, il Circolo Nicola Bombacci di Piacenza, il Popolo delle Mamme e l’Associazione Evita Perón. Se vi leggiamo la proposta concreta c’è da ingerire il bicarbonato. Al punto 4 si prevede l’istituto della remigrazione “finalizzato a incentivare il ritorno degli stranieri nei paesi d’origine”. Al 6 c’è il Fondo nazionale per la remigrazione. Al punto 8 si propone l’abolizione del decreto flussi (dei nostri malati se ne occuperanno le badanti robot di Elon Musk). Al 9 si istituisce il “Fondo per la natalità Italiana”. Al punto 10 si fissano nuovi criteri di priorità per le case e asili nido. Da tre anni la sinistra cerca i fascisti al governo ma ora entrano alla Camera. Salvini, insieme a Francesca Pascale, metta le transenne. Non è un sordo manipolo, è il tentativo di fare remigrare lui.

 

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio