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escalation evitata

Il volume della questione tra Ravetto (Lega) e Ascani (Pd) alla Camera

Durante una seduta dell'Aula a Montecitorio, la deputata leghista stava intrattenendo una animata conversazione telefonica e non si è fermata neanche ai richiami della presidente di turno della Camera. Sono dovuti intervenire i commessi parlamentari per placare gli animi

Esistono, nella vita parlamentare, momenti in cui il regolamento della Camera incontra la telefonia mobile, e da questo incontro nascono situazioni che richiederebbero l’intervento dell’Onu. La scena si è svolta ieri di buon mattino a Montecitorio. L’onorevole Laura Ravetto della Lega intrattiene una animata conversazione telefonica in Aula. La presidente di turno Anna Ascani, del Pd, dallo scranno più alto invita la collega a moderare i decibel. Primo richiamo. Secondo richiamo. Niente. La Ascani invia un commesso in missione diplomatica. Tentativo infruttuoso. Il volume resta quello che è. Si aggiunge, anzi, qualche segno di – per così dire – fastidio dell’onorevole Ravetto che provoca la reazione di Ascani. Per evitare quella che Giuseppe Conte definirebbe un’escalation (“esgalescion”), alcuni parlamentari si improvvisano mediatori. Chi ha assistito riferisce di temperature in rapido aumento e qualche espressione colorita di troppo, anche se con altri colleghi Ravetto nega di aver gridato o aggredito verbalmente chicchessia. L’incidente alla fine si è chiuso senza necessità di intervento dei caschi blu. Per ora.