l'intervento
Occhiuto: "Ritrovare lo spirito di Berlusconi, nel centrodestra non si può restare a guardare Meloni"
A margine dell'evento per la presentazione del nuovo libro del direttore del Foglio Claudio Cerasa, il presidente della regione Calabria chiude alla candidatura al congresso di Forza Italia ma chiede alla coalizione di avere più coraggio. Il pranzo con Marina Berlusconi. E su Calenda: "Interlocutore importante per noi a Milano"
"L'ultimo dei miei pensieri è dividere Forza Italia o fare battaglia all'interno. Io pongo delle questioni di merito sulla necessità di rafforzare il centrodestra, a cominciare da Forza Italia, attraverso il recupero di un pensiero riformista e liberista che probabilmente in questo paese non è ancora ben rappresentato". A dirlo è Roberto Occhiuto, dopo la partecipazione alla presentazione, a Milano, del nuovo libro del direttore del Foglio Claudio Cerasa "L'antidoto", evento a cui hanno partecipato anche il sindaco di Milano Beppe Sala e la sindaca di Genova Silvia Salis. Secondo fonti interne a Forza Italia, era previsto per oggi un incontro tra Marina Berlusconi e il governatore della Calabria, che aveva preferito schivare la questione, definendo "normale" l'interesse della famiglia Berlusconi nei confronti della "creatura alla quale loro padre guardava con maggiore amore". L'incontro però, c'è stato. Si è tenuto nella residenza milanese della presidente Fininvest e del Gruppo Mondadori ed è durato un'ora e mezza. "Come al solito è stato un incontro interessante e costruttivo - ha dichiarato all'Ansa Occhiuto al termine dell'incontro -. Abbiamo parlato di tante cose".
Anche se ha chiuso alla possibilità di candidarsi per la leadership del partito in occasione dei prossimi congressi, Occhiuto resta dell'idea che ci sia bisogno di una sterzata: "Forza Italia è stata una creatura fortemente innovativa, ha innovato nel linguaggio della politica e nei contenuti: oggi forse quelle innovazioni vanno rese più attuali, io credo che l'interesse della famiglia sia unicamente questo, che non abbiano alcun interesse a sposare una o l'altra causa perchè non ci sono cause in contrapposizione in Forza Italia". Al di fuori del suo partito, invece, prova a dare una scossa, convinto che "tutti quelli del centrodestra stiano a braccia conserte ad aspettare e a vedere quello che fa Giorgia Meloni". Per Occhiuto la soluzione sarebbe quella di riuscire ad "aggiungere un quid di liberismo e riformismo" al lavoro svolto dalla premier, per esempio a partire dalla sua battaglia per la liberalizzazione del mercato dei taxi, auspicandosi che il suo partito possa "rinunciare ai voti di qualche corporazione" e fare le riforme "pensando a chi il taxi lo prende e non a chi il taxi lo guida".
In vista delle elezioni comunali di Milano previste nel 2027, il governatore non chiude al dialogo con il leader di Azione Carlo Calenda, considerato "un'espressione autenticamente liberale, con un radicamento importante a Milano, e quindi è sicuramente un interlocutore importante per Forza Italia".