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la protesta

Le opposizioni vanno da La Russa per chiedere lo sblocco della Vigilanza Rai. Patuanelli (M5s): "Situazione inaccettabile"

Redazione

Il senatore grillino: "Se la commissione è bloccata è per responsabilità diretta della maggioranza ma la libertà di informazione non può essere ostaggio dei giochi di potere". E La Russa prova a smorzare la questione: "Situazione di stallo. Tenterò una moral suasion per far ripartire la commissione"

“Abbiamo rappresentato oggi al Presidente del Senato Ignazio La Russa, insieme ai colleghi di tutta l’opposizione, una situazione ormai inaccettabile, che si protrae dall’inizio di questa legislatura: il blocco della Commissione di Vigilanza Rai per responsabilità diretta della maggioranza”. A dirlo è Stefano Patuanelli, capogruppo del M5s al Senato, nel corso di una dichiarazione congiunta alla presenza dei suoi colleghi di Pd, Italia Viva, Avs e Azione. "Il blocco - dice il grillino - nasce dal presupposto, del tutto sbagliato, che la maggioranza ritenga di poter disporre automaticamente dei voti dell’opposizione per la nomina del Presidente Rai. Mettere in relazione queste due questioni è politicamente e istituzionalmente grave”. Ma non solo, secondo il senatore la commissione di Vigilanza "opera esclusivamente per obblighi di legge" o quando "la maggioranza decide discrezionalemente di attivarla", definendo "inaccettabile" lo scenario che si è figurato, facendo riferimento anche al caso di Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione televisiva Report.

 

Al presidente La Russa le opposizioni hanno ribadito "la necessità che i presidenti di Camera e Senato intervengano affinché la Commissione di Vigilanza possa tornare a operare nel pieno delle sue funzioni, senza ricatti né forzature.” L'obiettivo è quello di individuare soluzioni concrete per una commissione che per Patuanelli "svolge un ruolo fondamentale per la libertà di stampa, per il pluralismo dell’informazione e per garantire i requisiti minimi di corretto funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo. È un organo costituzionale e non può essere paralizzato per ritorsione politica. La libertà di informazione - conclude - non può essere ostaggio dei giochi di potere della maggioranza”.
 

"Ho ovviamente accolto con rispetto la richiesta dei capigruppo di opposizione di poter avere un confronto su quanto sta avvenendo in Vigilanza Rai - ha detto il presidente del Senato subito dopo l'incontro - e sulla loro richiesta di sbloccare una situazione ferma da molto tempo, da un lato perché non si riesce a trovare una intesa tra le forze politiche sul nome del presidente Rai: l'opposizione sostiene che non c'é stata interlocuzione", mentre "la maggioranza ritiene che il nome avanzato di Agnes sia di grande livello istituzionale e non si capisce perché non possa essere accolto. Fatto sta che c'è una situazione di stallo. Il mio compito è tentare una moral suasion perché le due posizioni convergano per far ripartire la commissione di Vigilanza". Infine, La Russa chiederà la convocazione immediata della Vigilanza Rai "quantomeno per procedere alle norme necessarie prima di ogni referendum, quelle che attengono i comportamenti televisivi".

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