(foto Ansa)
lo scenario
Ipoteca Viminale. Sul pacchetto sicurezza Salvini e la Lega alzano la posta. Iezzi: “Interverremo in Parlamento”
Nel decreto e nel disegno di legge con misure sulla sicurezza i leghisti vogliono uno sforzo in più sull'immigrazione. Iezzi: "Per noi il restringimento delle maglie sui ricongiungimenti e sui minori non accompagnati che delinquono nel nostro paese è prioritario". E il pressing del Carroccio proseguirà nell'appuntamento del weekend a Roccaraso
Dice un esperto della materia sicurezza come il deputato leghista Igor Iezzi che “al governo hanno solo l’imbarazzo della scelta tra le nostre proposte da cui pescare ”. E che però, nella scrittura delle norme a cui sta lavorando il governo (oggi ne discuteranno i leader di maggioranza ma il testo non dovrebbe andare in Cdm, come filtra da Palazzo Chigi) una cosa è certa: “Per noi il restringimento delle maglie sui ricongiungimenti e sui minori non accompagnati che delinquono nel nostro paese è prioritario. E’ un principio che riguarda tutti: se entri nel nostro paese ne rispetti le regole. Altrimenti la paghi. Sul disegno di legge, a ogni modo, ci sarà modo di intervenire in Parlamento”. Dal Carroccio infatti fanno notare come “il 36 per cento dei permessi di soggiorno oggi concessi in Italia, oltre 100 mila, viene rilasciato per motivi familiari: l’obiettivo della nuova norma è rendere possibile l’arrivo in Italia solo dei parenti stretti, peraltro con nuovi criteri per quanto riguarda il reddito per preservare il welfare sociale a carico dei comuni”.
Così si capisce meglio la sostanza della nota che il Carroccio ha licenziato nel corso del fine settimana, ricordando alla maggioranza come affrontare il dossier senza inserire misure che incidano sull’immigrazione non possa bastare.
“Sulle questioni sollevate dagli ultimi fatti di cronaca direi che c’è poco da aggiungere. Un intervento è ineludibile”, dice il deputato Stefano Candiani a proposito delle norme allo studio tra le varie forze di maggioranza. “Oltre a focalizzarci sulle norme e sugli aspetti penali, credo serva anche una riflessione sul quadro giudiziario: essere più stringenti affinché non ci sia la solita minoranza di magistrati militanti che cerca di intervenire su ogni passaggio della norma. Per esempio, dai ricorsi alla convalida delle espulsioni”, aggiunge l’esponente del partito di Matteo Salvini. Tra decreto legge e disegno di legge dovrebbero essere circa 60 gli articoli che troveranno accoglimento nel pacchetto del governo. “E credo abbia molto senso concentrarsi sulle misure che hanno più possibilità di essere approvate. E per cui noi faremo valere il nostro lavoro in Parlamento”, spiega ancora Iezzi. La necessità di approvare norme più restrittive per i minori, come detto, è stato lo stesso Salvini a intestarsela. “In questo decreto, era già previsto il divieto di possesso, tranne per giustificati motivi, di lame di qualsiasi genere, soprattutto da parte dei ragazzi”, ha spiegato ieri il vicepremier, commentando gli ultimi episodi di cronaca, a partire dall’uccisione di un ragazzo di 18 anni in una scuola superiore di La Spezia. E spingendo nella direzione delle soluzioni auspicate da un altro ministro in quota Lega, Giuseppe Valditara, titolare dell’Istruzione, che ha anche proposto l’utilizzo dei metal detector nelle scuole.
Il pressing della Lega al Viminale sul pacchetto sicurezza non è nulla di nuovo, vista la sensibilità del partito che anche nelle pieghe (per certi versi molto aperturiste) del decreto Flussi aveva chiesto rigore. Anche perché, per dirla ancora con le parole del deputato Candiani, “tra ricongiungimenti, annessi e connessi, qui rischia di aprirsi il vaso di Pandora”. Su questo il Carroccio batterà forte nell’appuntamento di questo weekend, a Roccaraso e Rovisondoli, a cui parteciperanno Salvini e i ministri e sottosegretari della Lega, in cui il tema sicurezza sarà una delle portate principali. “Parlerò di come affrontare e risolvere alcuni temi, come il contrasto alle baby gang e ai maranza. La soluzione è educazione e repressione insieme”, ha detto Salvini al Tg3 (dove ha anche aggiunto che le uscite di Trump sulla Groendalia sono “irrituali”, auspicando una soluzione che coinvolga la Nato). Ma ci sarà spazio anche per la campagna referendaria, con la Lega che ha intenzione di usare ogni sua sezione di partito, da nord a sud, per spingere il “Sì”. Tra gli invitati anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, a cui forse la Lega potrà chiedere una maggiore attenzione. Per esempio verso proposte come il permesso di soggiorno a punti, su cui, come fanno notare dal Carroccio, nei mesi scorsi venne votato anche un ordine del giorno alla Camera, ma che non pare troverà accoglimento nel nuovo decreto. O anche, chissà, sulla sempreverde castrazione chimica “Meglio fare una cosa per gradi”, chiude però Candiani. “Ci interessa molto di più poter espellere tizio e caio se delinquono. Se trasgredisci devi stare in galera. E se sei straniero: fuori dalle balle”.