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il lutto

È morta l'ex ministra Valeria Fedeli

Redazione

La senatrice del Pd e sindacalista aveva 76 anni, nel governo Gentiloni era titolare dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il cordoglio della politica e delle istituzioni

È morta oggi all’età di 76 anni, Valeria Fedeli, sindacalista ed ex ministra dell'Istruzione durante il governo Gentiloni. Nata a Treviglio nel 1949, ha iniziato il suo percorso nel sindacato, diventando una figura di primo piano della Cgil, dove ha ricoperto incarichi di vertice fino a essere segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento.

Eletta senatrice con il Partito democratico alle elezioni del 2013, è stata nominata vicepresidente del Senato. Nel 2016 è stata nominata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo di Paolo Gentiloni. Con il marito Achille Passoni ha condiviso la carriera politica e sindacale. Anche Passoni è ex senatore del Pd ed ex sindacalista della Cgil. 

Nel mondo della politica il cordoglio è trasversale. Dalle istituzioni arriva la nota del presidente del Senato, di cui Fedeli è stata anche nel 2015 presidente sostituendo temporaneamente Piero Grasso. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso le sue condoglianze alla famiglia dell'ex ministra, dicendosi "colpita e addolora".

La segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha ricordato Fedeli per il suo "contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza", aggiungendo che "le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti".

Tra i primi a commentare al notizia è stato il deputato Pd Piero Fassino: "Un male inesorabile e feroce ci ha portato via Valeria Fedeli", ha scritto sui social, ricordandola come una "donna coraggiosa, sempre in prima linea in ogni battaglia per l'affermazione dei diritti dei lavoratori, delle donne, dei giovani, dei cittadini, credeva in una sinistra riformista capace di esprimere una cultura di governo". 

"Una donna intelligente, sensibile e molto lucida", dice Matteo Renzi, che con un ricordo personale parla "dell'affetto con cui mi ha accompagnato sia negli anni del Governo, quando era Vice Presidente del Senato, sia negli ultimi anni. Era facile volerle bene ed era bello farlo".

Nell'ultima intervista con il Foglio, l'ex ministra aveva commentato alcune modifiche al contratto nazionale di ricerca, invitando a evitare posizioni ideologiche e a mantenere aperto il dialogo tra politica, sindacati e mondo accademico.

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