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Il colloquio

Cattaneo (FI): "Avanti con i tassisti: liberalizzare il mercato è la linea berlusconiana"

Alessandro Villari

Dopo lo sciopero dei taxi, il deputato forzista spegne sul nascere ogni possibile polemica tra Gasparri e Occhiuto parlando di "sensibilità diverse". Sulla liberalizzazione delle licenze "non bisogna avere paura, ma aprire il mercato perché tutto il mondo va in questa direzione"

"Rivendico che aprire il mercato dei tassisti è una linea autenticamente berlusconiana". Con queste parole il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo spegne sul nascere ogni possibile polemica sulle diverse posizioni emerse in Forza Italia sulla questione taxi. Da una parte la linea del capogruppo forzista al Senato Maurizio Gasparri: "Troppe volte ci si dimentica che questa categoria svolge un servizio pubblico, con tariffe, vincoli di turno e tutta un'altra serie di oneri. Sono gravati da impegni fiscali che invece grandi multinazionali possono facilmente eludere" ha detto ieri il presidente prendendo le difese dei tassisti. Dall'altra quella di Roberto Occhiuto, presidente della Calabria: "La protesta è anacronistica non solo perché la categoria si chiude a riccio, con l'unico obiettivo di tutelare una corporazione, ma soprattutto perché nega l'evidenza dei fatti", ha affermato, sempre ieri, il governatore. Per Cattaneo si tratta di "sensibilità diverse" ma la linea che condivide è quella del presidente Occhiuto: "La nostra matrice liberale mi fa dire che dobbiamo assolutamente essere predisposti alle innovazioni del mercato aprendone uno che oggi è chiuso".

 

Ieri 18 sigle sindacali dei tassisti - da Usb e Cgil fino a Ugl e Cisl - sono scese in piazza in tutta Italia contro gli eccessivi privilegi di cui godono le aziende internazionali dei trasporti, tra cui anche Uber. Non tutto il settore però ha deciso di manifestare, come per esempio l'Unione radiotaxi d'Italia e itTaxi, ma quelli che lo hanno fanno chiedevano al governo di fermare l'abusivismo con la minaccia, nel caso in cui le loro richieste dovessero restare inascoltate, di persistere con lo sciopero. Nel pomeriggio di oggi i tassisti sono stati ricevuti al Mit dal ministro Matteo Salvini, che si è sempre mostrato dialogante verso la categoria e già in passato aveva già provato a limitare l'attività degli Ncc, ma è stato fermato dalle sentenze della Corte Costituzionale. In serata, al termine dell'incontro il Mit ha diffuso una nota in cui si legge: "E' emersa la volontà comune di salvaguardare la professione, di promuovere la qualità e la territorialità del servizio e di proseguire nella lotta all'abusivismo". Il ministro, continua la nota, "ha assicurato che nell'arco delle prossime settimane convocherà di nuovo le parti in causa".

 

Era stato proprio il vicesegretario di FI Occhiuto a fermare le iniziative di Salvini che favorivano i tassisti presentando e vincendo, lo scorso anno, un ricorso contro il decreto interministeriale del ministero dei Trasporti e di quello dell'Interno guidato da Matteo Piantedosi. La legge che regolamenta il settore dei tassisti e del servizio di Noleggio con conducente risale al 1992 e, anche se nel 2019 ci sono state alcune modifiche, per Cattaneo è necessaria una liberalizzazione perché "lo dicono i fatti: l'offerta è inferiore alla domanda e credo che ci possano essere dei margini di miglioramento anche rispetto alla qualità dei servizi". Il deputato forzista spiega che "quando vado all'estero su queste piattaforme si trovano auto pulite, un servizio professionale e molto sicuro. In Brasile è più sicuro spostarsi con questi mezzi perché è tutto tracciato piuttosto che in un'altra maniera. Ma - continua Cattaneo - è anche un'occasione per tante persone. In questo modo gli studenti si pagano parte degli studi e si può trovare anche la persona di 50 anni rimasta disoccupata che accende lo smartphone e trova un'occasione di lavoro".

 

Secondo Cattaneo, quindi "non bisogna avere paura, ma aprire il mercato perché tutto il mondo va in questa direzione". Aggiundendo però che ci sono alcuni temi da affrontare con "tutti i distingo, magari con un periodo di transizione: c'è il tema delle licenze, quello delle grandi città metropolitane che è un tema diverso da quello delle piccole città". Per quanto riguarda la questione dell'elusione fiscale, il deputato sostiene sia "un problema che esiste al di là del segmento di mercato dei taxi. Quello è un tema più grande che coinvolge i giganti del tech, da Amazon a tutti gli altri gruppi, ma è un problema molto più ampio. E ci sono ambiti in cui impatta molto di più e molto peggio". Insomma, guardando oltre le "sensibilità diverse" interne a Forza Italia, Cattaneo ritiene sia necessario andare "nella direzione di liberalizzare le licenze. E non bisogna continuare a guardare nello spicchietto retrovisore".