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l'intervista

Lo strappo del M5s sull'Iran toglie voce a chi protesta. Parla Alizadeh, attivista iraniana del Pd

Riccardo Carlino

"Il regime sta uccidendo migliaia di manifestanti, e penso che non avere una posizione unitaria e di denuncia chiara sul tema, non dia piena solidarietà, vicinanza e neanche aiuto al popolo iraniano", dice l'avvocata e militante del movimento “Donna Vita Libertà”

"Da attivista mi fa molto dispiacere che non ci sia stata unità sull'Iran, come è avvenuto anche per altre circostanze di altri paesi". Lo dice al Foglio Shady Alizadeh, avvocata italo iraniana e militante del movimento “Donna Vita Libertà”. Ha un ruolo anche nel coordinamento della segreteria regionale pugliese del Pd. Partito che oggi ha votato a favore della mozione unitaria a sostegno della resistenza iraniana, approvata oggi dalla commissione Esteri e Difesa del Senato.

Nonostante il sostegno bipartisan al documento, il Movimento cinque stelle è stata l'unica forza politica ad astenersi. Il leader Giuseppe Conte avrebbe voluto "mettere nero su bianco in quel testo la nostra contrarietà ad azioni militari unilaterali, condotte fuori dal quadro del diritto internazionale" (con chiaro riferimento a Donald Trump). "Ci hanno detto no. Quindi abbiamo deciso di astenerci", ha detto il senatore. "Non credo che un intervento unilaterale di Trump possa essere la soluzione, e questa è anche la posizione del Pd", prosegue Alizadeh. Che comunque ha approvato la mozione, seppure con delle difficoltà interne sul tema. "Il popolo iraniano chiede un aiuto concreto per cercare di terminare questa dittatura, che può anche passare da una denuncia alle istituzioni internazionali o anche da un impegno chiaro al ripristino delle comunicazioni".  

                           

La risoluzione parla chiaramente degli arresti arbitrari da parte delle autorità iraniane, così come dei "procedimenti giudiziari ingiustificati e restrizioni sproporzionate" ai danni di chi scende in piazza, impegnando il governo a promuovere ogni azione diplomatica utile a fermare le violenze. "Il regime iraniano sta uccidendo migliaia di manifestanti – prosegue Alizadeh – e penso che non avere unità su questo tema, non avere una posizione di denuncia chiara, non dia piena solidarietà, vicinanza e neanche aiuto al popolo iraniano. Chi sta manifestando ci sta chiedendo di essere la loro voce". E proprio in questo momento, secondo l'attivista, "è necessario che il regime venga completamente delegittimato sulle piazze internazionali, condannato pubblicamente e messo alle strette. Dunque leggo questa notizia con dispiacere: è una situazione di mancato dialogo ed espressione di solidarietà". 

A sostegno dei manifestanti iraniani, il Pd scenderà in piazza del Campidoglio venerdì prossimo, 16 gennaio. "Abbiamo indetto questa mobilitazione come Women Life Freedom for Peace and Justice, insieme ad Amnesty International. Una manifestazione in solidarietà per un Iran libero, a cui si aggiungeranno altri presidi in tutta Italia", spiega la dem. Anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza verdi sinistra saranno presenti. E il M5s? "Non lo so. Ma naturalmente tutti sono invitati a partecipare".

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