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Matteo Hallisey (+Europa) aggredito dai tassisti in sciopero a Roma

I tassisti hanno inseguito il politico colpendolo con almeno un calcio. "Noi volevamo fare delle domande e avere un dialogo, dall'altra parte c'è un muro", dice il presidente dei Radicali Italiani

Redazione

Momenti di tensione al presidio dei tassisti in piazza Capranica, nel giorno dello sciopero nazionale del settore, all'arrivo di Matteo Hallisey, presidente di +Europa e dei Radicali italiani, fortemente contestato dai manifestanti, diretti in piazza Montecitorio. I tassisti hanno sfondato il cordone delle forze di polizia in borghese inseguendo il politico e colpendolo con almeno un calcio. Hallissey è stato allontanato dagli agenti.

"Noi volevamo fare delle domande e avere un dialogo, dall'altra parte c'è un muro. Chiunque non sia d'accordo con il dare ancora più privilegi ai tassisti non viene considerato un interlocutore, anzi", ha dichiarato all'Adnkronos Hallisey. "Abbiamo deciso, durante lo sciopero nazionale dei taxi, di essere presenti e di portare le nostre istanze. Siamo arrivati con un cartello con scritto 'basta lobby' e con un pos in mano, quello che spesso i tassisti dimenticano o hanno spento o malfunzionante, per portare anche la posizione di tantissimi cittadini che oggi vivono un disservizio perenne. Vedere oggi i tassisti manifestare – ha proseguito – per avere ancora più privilegi e più tutele, nonostante siano già la lobby più privilegiata di Italia, è assolutamente vergognoso e irrispettoso verso i cittadini che oggi invece non hanno un servizio o lo hanno ha un costo altissimo". 

Il presidio dei tassisti è stato scandito da cori, fumogeni e il lancio di alcuni petardi e bombe carta proprio davanti a Montecitorio. 

 

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