In aula

La commozione di Tajani in Senato per la tragedia a Crans-Montana

Durante le comunicazioni al Senato sulla strage di capodanno, il vicepremier e ministro degli Esteri si lascia prendere dall'emozione: "E' stato veramente un colpo al cuore che ha lasciato un segno perché ognuno di noi poteva avere un figlio o un nipote là"

Redazione

"La tragedia di Crans-Montana è una ferita aperta per l'intera comunità nazionale", così ha parlato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani della strage di capodanno avvenuta nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, nel corso delle comunicazioni al Senato. "Per questo mi sono immediatamente recato sul posto la mattina del 2 gennaio per essere vicino alle famiglie e portare la vicinanza del governo e di tutte le istituzioni".

Nel momento in cui il ministro racconta cosa ha visto in Svizzera però si fa prendere dalla commozione: "Permettetemi di dire cari senatori che poche volte in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica ho percepito e condiviso un dolore così straziante, un'angoscia così profonda. Il sentimento che ho provato quando sono entrato nel locale Le Constellation vedendo decine di scarpe per terra, giacconi, oggetti personali per terra, ho rivisto le immagini della tragesia che stavano scorrendo poi sulle televisioni. E' stato veramente un colpo al cuore che ha lasciato un segno perché ognuno di noi poteva avere un figlio o un nipote là". E ha poi ribadito: "Sono cose che non devono accadere, che non possono accadere. Più che come ministro della Repubblica o come rappresentante del nostro paese all'estero, mi sono sentito padre, nonno e ho versato in silenzio qualche lacrima perché era una scena tremenda quella che ho visto".

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