(foto Ansa)

rapporti tesi?

Lollo e Coldiretti. Così sul Mercosur l'associazione di Prandini minaccia di rompere l'idillio col governo

Luca Roberto

I rapporti con l'esecutivo sono buoni sin dall'inizio della legislatura. Ma ora sul trattato con i paesi sudamericani l'associazione dei coltivatori diretti sfida la posizione dell'esecutivo (pronto a dire sì)

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è convinto che contraccolpi non ce ne saranno, ché Coldiretti “ancora ieri ha riconosciuto e apprezzato il nostro lavoro”, ripetono dal Masaf. Eppure è innegabile che sul Mercosur, a cui il governo italiano è intenzionato a dire di sì (oggi il testo del trattato arriverà al Coreper, mentre ieri la commissione Industria del Senato ha votato una risoluzione che esprime soddisfazione), potrebbe prodursi la prima frattura tra l’associazione dei coltivatori diretti e l’esecutivo. Un rapporto reso esplicito dalla prima uscita pubblica di Giorgia Meloni una settimana dopo la vittoria alle politiche del 2022, proprio al Villaggio di Coldiretti a Milano. E corroborato, per esempio, dalla battaglia che il ministro dell’Agricoltura ha fatto nei confronti della carne sintetica (totem dell’associazione).

Ma andiamo con ordine. Come ha ripetuto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, “non confondiamo l’argomento della Pac e quanto ottenuto con il tema degli accordi di libero scambio. L’Europa deve dimostrare la forza politica e di rappresentanza per ottenere le garanzie che abbiamo semplificato nella parola ‘reciprocità’, altrimenti è chiaro che rischiamo di essere fortemente indeboliti”. Proprio sul concetto di reciprocità, al ministero dell’Agricoltura sono convinti di poter trovare un punto di caduta per dare l’ok all’accordo con i paesi del Mercosur. “Reciprocità che deve valere per l’apertura a tutti i mercati”. Il governo ripone fiducia in alcune novità che si sono prodotte negli ultimi tempi: già a fine ottobre il commissario europeo al Commercio Sefcovic aveva aperto alla reciprocità. Nel frattempo alcune norme sono state incardinate anche a livello di Commissione. Ma soprattutto, ha ottenuto alcune delle richieste portate avanti dalle stesse associazioni, ad esempio sul meccanismo di adeguamento del Cbam, una specie di tariffa sulle emissioni di carbonio per usare i fertilizzanti. Come ha spiegato lo stesso ministro “la tariffa aggiuntiva è stata di fatto anestetizzata, saranno sospesi gli aumenti tariffari per il 2026 e sono stati azzerati i dazi sulle importazioni da paesi terzi produttori di fertilizzanti, escluse Russia e Bielorussia sottoposte a sanzioni Ue. Per effetto di queste misure pensiamo che gli agricoltori possano anche ottenere dei risparmi sulla loro spesa in fertilizzanti”. Anche sulle clausole di salvaguardia, a cui è legata la firma, il governo si è detto fiducioso: “Le autorità europee avevano fissato la soglia di entrata in azione di questo meccanismo qualora i prezzi fossero scesi dell’8 per cento. Abbiamo chiesto ufficialmente anche nella riunione di ieri, e contiamo di ottenere, che la soglia scenda al 5 per cento così come anche il Parlamento europeo aveva indicato”, ha aggiunto Lollobrigida.

E però, a sentire Coldiretti, le criticità sarebbero pure altre. In una nota firmata con “Filiera Italia” l’associazione si scaglia contro la proposta della Commissione Ue di aumentare i controlli di frontiera del 33 per cento, “che fermerebbero circa il 4 per cento delle merci in ingresso, oggi al 3 per cento, con evidenti rischi per la tutela della salute dei cittadini consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei. Da qui la necessità di riconoscere a Roma, già candidata dal governo, la sede dell’Autorità doganale europea, avendo il primato della sicurezza alimentare e di prevedere fin da subito controlli al 100 per cento per cento degli alimenti provenienti dal Mercosur e da aree a rischio”.

Uno scenario, quello dei controlli sul totale delle esportazioni, che al ministero ritengono irrealizzabile. Sarebbe insomma, quella sul Mercosur, la potenziale rottura di un idillio che potrebbe portare gli agricoltori in piazza contro il governo. Anche se, fanno notare sempre dal Masaf, le manifestazioni in programma oggi a Milano non prevedono la partecipazione delle principali organizzazioni di agricoltori (tra cui Coldiretti). L’associazione diretta da Prandini, però, ha già indetto una “mobilitazione permanente” che andrà avanti in diverse città italiane dal 20 gennaio in poi, proprio contro il Mercosur. Quasi a volersi tenere le mani libere per poter contestare un governo che finora si è considerato amico.

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  • Pugliese, ha iniziato facendo vari stage in radio (prima a Controradio Firenze, poi a Radio Rai). Dopo aver studiato alla scuola di giornalismo della Luiss è arrivato al Foglio nel 2019. Si occupa di politica. Scrive anche di tennis, quando capita.