Ansa
L'intervento
Cosa vuol dire dialogare, da meloniani, con la destra modello Zaia
La svolta di cui parla l'ex governatore "è già iniziata. Oggi la destra c’è, è unita nel presidente Meloni e governa la nostra bellissima Italia godendo di una stabilità che non si vedeva da tempo e di una credibilità internazionale rinnovata". L'intevento del senatore di Fratelli d'Italia
Caro Luca Zaia, ho letto con grande interesse e curiosità il tuo appello, qui pubblicato, per una svolta a destra. Hai trattato temi cruciali – la questione settentrionale e la questione meridionale profondamente legate nel concetto di autonomia, il passaggio sulla centralità ritrovata dall’Italia in politica estera, l’importanza della sicurezza e dell’ordine pubblico, l’eredità da lasciare ai giovani – che da sempre sono motori pulsanti della destra italiana. Da inguaribile ottimista, direi che la svolta di cui parli è già iniziata e che i motori sono ben caldi.
Oggi la destra c’è, è unita nel Presidente Meloni e governa la nostra bellissima Italia godendo di una stabilità che non si vedeva da tempo e di una credibilità internazionale rinnovata. Alla domanda sul perché ciò sia accaduto, la risposta si trova proprio in quei valori ben radicati di libertà, identità e democrazia, punti cardinali della destra che permettono di avere una straordinaria capacità di leggere il presente e, così, di indirizzare anche il futuro. Valori che il Presidente Meloni ha saputo incarnare e trasmettere come pochi prima di lei. Siamo veneti, e quindi pragmatici per natura; dunque, risultati alla mano. Il governo Meloni sta, passo dopo passo, portando avanti con coraggio tutte le storiche battaglie della destra, dalla riforma della magistratura – e presto i cittadini si esprimeranno in merito – sino alla riforma sull’autonomia, da tempo auspicata. Un unicum, di cui il merito va sicuramente a tutte le forze del centrodestra ma, in primis, a colei che guida la nostra Nazione.
Se oggi l’Italia è tornata ad essere una voce ascoltata nel panorama mondiale, lo dobbiamo indubbiamente al Presidente Meloni che – restando fedele ai suoi ideali – ha saputo sempre dialogare con successo con i partner europei e statunitensi, superando le difficoltà dettate dalle tante crisi che attraversano l’Occidente. È accaduto ciò che accade quando qualcuno esprime con orgoglio e forza le proprie idee: gli altri lo seguono. Faber est suae quisque fortunae, dicevano i latini.
Oggi in Europa il vento sta cambiando, penso alle follie green ad alto tasso ideologico che ora finalmente verranno smantellate a favore di politiche industriali con al centro – prima di tutto – la sicurezza e la indipendenza strategica della nostra produzione. Se ciò sta accadendo, è anche sicuramente grazie alla forte spinta dell’Italia del Presidente Meloni, che con spirito da costruttore ha seduto ai tavoli portando freschezza e soluzioni concrete. O ancora, sull’agricoltura, è recente la notizia di miliardi in più stanziati dall’Ue per la Politica agricola comune, in parallelo all’inserimento di clausole di salvaguardia per l’intera filiera alla luce della firma dell’Accordo Ue-Mercosur: un altro risultato tangibile del governo Meloni che in molti ritenevano impossibile da guadagnare.
Luca De Carlo, senatore di Fratelli d’Italia
Dopo il voto regionale