Ansa

il cortocircuito perfetto

La sinistra manifesta per Maduro, i venezuelani contro la sinistra

Salvatore Merlo

Sembra una barzelletta ma è tutto vero: mentre Cgil e Pd espongono cartelli e gridano appelli solenni, la comunità venezuelana dice che "l'arresto di Maduro è un grande passo verso la libertà" e che "il Pd non ci può spiegare cos'è la democrazia"

Sembra una barzelletta, invece è politica estera. La sinistra manifesta per i venezuelani, i venezuelani manifestano contro la sinistra che manifesta per i venezuelani. Tutto questo ieri sera a Genova e a Roma. Da una parte Cgil e Pd, cartelli seri, appello solenne “contro la gravissima violazione del diritto internazionale” per la cattura di Nicolas Maduro. Dall’altra la comunità venezuelana con un messaggio un po’ meno da convegno e un po’ più da vita vissuta: “L’arresto di Maduro è un grande passo verso la libertà”. E poi: “Il Pd non ci può spiegare a noi cos’è la democrazia”. Il cortocircuito è perfetto. E trova il suo corrispettivo estetico in un breve video che da domenica gira su Instagram. Cercatelo, se potete. Un tale Chucho, venezuelano che vive da rifugiato in Svizzera, si infila in una manifestazione anti americana piena di bandiere rosse e bandiere del Venezuela. A Berna o forse a Zurigo. A un certo punto si avvicina a un manifestante e gli chiede: “Sei venezuelano?”. E quello: “No, sono di qua”. Altro tentativo: “E tu invece sei venezuelano?”. “No, ma sono latinoamericano”. E così via. Alla fine Chucho, sconfitto, urla quello che tutti ormai dovrebbero chiedere in certe piazze occidentali che manifestano solidarietà al dittatore Maduro in manette: “Ma c’è almeno un venezuelano qua?”.

Di più su questi argomenti:
  • Salvatore Merlo
  • Milano 1982, vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi universitaria in Inghilterra. Ho vinto alcuni dei principali premi giornalistici italiani, tra cui il Premiolino (2023) e il premio Biagio Agnes (2024) per la carta stampata. Giornalista parlamentare, responsabile del servizio politico e del sito web, lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.