Dalla Lega a Tajani
Addio al Carroccio. I deputati Pierro e Bergamini passano in Forza Italia
Continuano i movimenti dalla Lega al partito di Tajani. E' un termometro delle difficoltà del Carroccio a guida Salvini a ormai poco più di un anno dal voto per le politiche
“Per adesso preferisco non commentare”. Davide Bergamini, deputato della Lega non smentisce. E’ questione di giorni. Sia lui, sia il suo collega Attilio Pierro sono pronti a trasferirsi armi e bagagli dal partito di Salvini a Forza Italia. E se per Pierro la cosa sembra nell’aria già da qualche tempo, il passaggio di Bergamini è un’assoluta novità. Cambi di casacca di fine legislatura che svolgono anche la funzione di termometro politico. Chi sale, e chi scende. Di chi al prossimo giro, alle politiche del 2027, ha più probabilità di fare un buon risultato (anche, e soprattutto, se confrontato con quanto accaduto nel 2022). Con il partito di Tajani sempre più in salute e il Carroccio sempre più nel pantano. Lo si vede anche nelle regioni, dove passaggi analoghi si sono registrati dalla Puglia al Veneto. Non è comunque solo questione di percentuali. E’ anche questione di stabilità politica. Perché se è vero che anche in Forza Italia - con la nascita della corrente non corrente del governatore calabrese Roberto Occhiuto - non mancano fattori di incertezza, è certo che nella Lega sia in corso un vero e proprio smottamento. Con Luca Zaia che sul Foglio lancia il suo manifesto per una destra seria, moderata e non populista e il generale Roberto Vannacci che, da Bruxelles, rivendica invece valori opposti. Proprio Vannacci in Toscana, alle scorse elezioni regionali, ha già imposto i suoi candidati, creando un vero e proprio terremoto all’interno del partito toscano a fronte di un risultato elettorale modesto, per non dire fallimentare. Insomma, quale linea prevarrà? E con che effetti sulle liste elettorali? C’è rischio di una scissione? Con tutti questi punti interrogativi, per molti meglio guardarsi attorno. Verso lidi, almeno apparentemente, più sicuri. Anche se – fanno notare alcuni maliziosi del partito di Tajani – con l’ingresso di Pierro, aumenta ulteriormente la pattuglia dei salernitani nel partito, già cresciuto con l’arrivo in FI di Pino Bicchielli, ex Noi Moderati. Insomma, ma ci sono davvero tutti questi posti in lista?
Dopo il voto regionale