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Le reazioni

Venezuela, le reazioni dei partiti. Meloni: "Legittimo intervento difensivo". Schlein: "Aggressione a uno stato sovrano"

Redazione

Dopo l'arresto del presidente Maduro, la politica italiana si spacca. La premier si schiera con gli Stati Uniti e sente al telefono la Nobel Maria Corina Machado. Le opposizioni attaccano: "E' un attacco militare gravissimo e inaccettabile"

"Violazione del diritto internazionale", "intervento di natura difensiva", "senza Maduro il Venezuela è un paese migliore, ma le modalità di Trump sono criticabili". Dopo l'arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro avvenuto sabato, i partiti italiani si spaccano. C'è chi, come Fratelli d'Italia, sostiene a pieno l'azione messa in atto dagli Stati Uniti, chi, come la Lega, esprime qualche distinguo e poi ci sono le opposizioni che parlano di "violazione del diritto internazionale". È stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni la prima leader italiana a prendere posizione: Palazzo Chigi infatti ha diffuso una nota in cui è scritto che "l’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto". La nota prosegue: "Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico". In un'altra nota, Palazzo Chigi informa che Meloni ha sentito la vincitrice del premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado in una telefonata in cui "è stato condiviso come l'uscita di scena di Maduro apra una nuova pagina di speranza per la popolazione del Venezuela, che potrà tornare a godere dei principi base della democrazia e dello stato di diritto".

 

La Lega invece, a differenza di Fratelli d'Italia, attende quasi un giorno prima di prendere posizione e a rompere il silenzio è il segretario e vicepremier Matteo Salvini con un post sui social. Il leader del Carroccio premette che "nessuno avrà nostalgia di Maduro, responsabile di aver affamato e oppresso per anni il suo popolo", ma ribadisce che per la Lega "la strada maestra per risolvere le controversie internazionali e chiudere i conflitti in corso deve tornare a essere la diplomazia, rispettando il diritto dei popoli a decidere del proprio futuro". Su Facebook il vicesegretario ed europarlamentare leghista Roberto Vannacci ha lanciato una provocazione all'Unione europea colpevole, secondo l'ex generale, di trattare in modo diverso gli ucraini e i venezuelani: "Ora von der Leyen congelerà gli assetti finanziari Usa in Europa e farà un debito comune da 90 miliardi per mandare armi al Venezuela?".

 

Dall'opposizione, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha detto che "l’azione militare di Trump in Venezuela configura un’aggressione a uno stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale. La nostra Costituzione è chiara: ripudia la guerra come strumento per regolare le controversie". La leader dem sottolinea che "come partito democratico abbiamo sempre condannato il regime brutale di Maduro e le sue azioni repressive", ma afferma che "l’attacco militare di Trump non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che possono generare ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale".

 

Sulla stessa linea anche il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte: "L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente". L'ex premier continua dicendo che non "può valere di per sé a giustificare l’attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto". Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Alleanza Verdi-Sinistra parlano di attacco militare "gravissimo e inaccettabile".

 

Da +Europa, Riccardo Magi avverto che "l’attacco con le forze armate nel cuore di Caracas rischia di scardinare ulteriormente i già fragili equilibri internazionali e di far scivolare il mondo verso una ancor più pericolosa china". E chiede al governo la "massima attenzione per gli italiani e in particolare per Alberto Trentini".

 

Per il leader di Azione, Carlo Calenda, "il rovesciamento di Maduro è una buona notizia per il popolo venezuelano afflitto da una feroce dittatura. Il modo in cui è stato fatto desta però molta preoccupazione". "Il Venezuela senza Maduro è un paese migliore, senza se e senza ma. Le modalità con cui Trump interpreta il ruolo degli Stati Uniti sono ovviamente molto criticabili o discutibili", ha scritto sui social il leader di Italia Viva Matteo Renzi.