Il racconto - Secondo giorno

Il Correntissimo Pd: Montepulciano è Ramallah arcobaleno. Boldrini: "Il governo israeliano è il governo della tortura"

Carmelo Caruso

Boldrini si candida per la Farnesina e attacca Tajani: "Lanciamo oggi la campagna per la liberazione di Barghuthi". E' pienone, Ruotolo sex symbol. Panel, sorrisi, e c'è pure il militante Manzoni. Si fanno già le liste elettorali

Dal nostro inviato. Montepulciano come Ramallah. Siamo testardamente con la kefiah. Laura Boldrini, Abu Boldrini, è pronta per il ministero degli Esteri. Marco Sarracino, il prossimo ministro per il Sud, lo dice: “Siamo come l’universo, in espansione”. Secondo giorno del Correntissimo, dei Valorizzatori per Elly Schlein (tranquilli ci siamo solo ubriacati di aggettivi dello scrittore Carofiglio) ed è un successone. Andrea Orlando: “Dimostra che il dibattito fa bene anche solo alla salute”. Sentite Abu Boldrini, strepitosamente rivoluzionaria: “Il governo israeliano è un regime del terrore che si serve della tortura. Lo dobbiamo dire. Da oggi lanciamo la campagna per la liberazione di Marwan Barghuthi”. Abu Boldrini con una gamba zoppicante è la Cambronne di Ramallah-Montepulciano. Tony Tajani, sai che ti dice Abu Boldrini? No, meglio che non te lo diciamo. Ce l’ha con te, caro Tony Tajani perché hai detto una piccola menzognetta. Hai detto che l’hai salvata durante la sua visita in Cisgiordania. Eh no. Abu Boldrini è amica del popolo palestinese: “Nella nostra visita abbiamo incontrato i dirigenti di Fatah e abbiamo acquisito un dato certo. Il governo israeliano può entrare nel cuore della notte. E’ il terrore. L’Idf chiude il gate è chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori”. Se Boldrini arriva alla Farnesina, con Elly Schlein premier, vestiremo tutti alla Barghuthi e ci faremo crescere le barbe (noi ci siamo portati avanti, ce l’abbiamo già lunga). La linea Abu Boldrini fa un baffo a baffo Ruotolo (anche oggi ha un abito da Pitti Uomo e cappottone che vale come una patrimoniale. Le donne garantiscono: “E’ un bell’uomo. Ha fascino”).

 

Avete capito bene, qui a Montepulciano anche Ruotolo è un sex symbol. Ma torniamo ad Abu Boldrini: “Il popolo israeliano vuole annientare il popolo palestinese. Avevamo chiesto un cambiamento di politiche nel Pd. Con Schlein quel cambiamento c’è stato”. Eccome se c’è stato. Abbiamo tutti la barba. Tajani, beccati ancora questa di Abu Boldrini: “Il ministro ha fatto uscire una nota basata sulla falsità. Non ci possiamo fidare neppure dei ministeri”. La tensostruttura riscaldata con il compressorone a gasse di Nico Stumpo esplode: “Braaaavvvvvvaaaaaaaaa!”. Si mette benissimo. Il nostro beniamino Andrea Orlando prepara un panel (si chiamano così) e riunirà Cgil-Cisl-Uil e Confindustria (in pratica, la Sala Verde di Palazzo Chigi si fa a Montepulciano con Orlando Bogart). Sandro Ruotolo, in prima fila, ci guarda con uno sguardo un po’ strano. Sarà perché abbiamo un Barbour sgarrupato? (direttore, ci serve un Barbour nuovo). No. E’ tutto molto bello, direbbe la buonanima di Bruno Pizzul anche perché, ci spiega un dirigente Pd, “qui si preparano già le prossime liste”.  

Sono tutti generosi, anche noi facciamo spirito, di patata. Si alzano per lasciare la sedia e il nostro amico tecnico, elettricista, tuttofare con cui condividiamo il banchetto scrivania, ci ha fornito anche la password del wi-fi. Solo noi del Foglio abbiamo la password del Correntissimo. Il wi-fi va e viene, più va che viene. Il nostro Dario Grande, ovvero Dario Franceschini, si aggira e si nasconde altrimenti noi, maieuticamente, gli fracassiamo i cabbasisi. Prendono tutti appunti. Si svuotano botti di “riflessioni”. Ah, c’è pure un giovane dal cognome Manzoni che parla dal palco. Manca solo Lucia Mondella e L’Innominato/a (Meloni), si sa, è troppo occupato con la manovra. Boldrini se viene nominata ministra degli Esteri ci regala la kefiah arcobaleno e ci manda a scrivere sul Ramallah Post. A pranzo ci aspetta un carrè di agnello. Venite a Montepulciano. L’aria è buona. Federico Fornaro ci dona il suo libro, “Democrazia senza popolo” (Bollati Boringhieri) e abbiamo letto le prime pagine con la citazione di Hamilton. Eccola “La maggior parte di coloro che hanno sovvertito la libertà delle repubbliche, hanno cominciato la loro carriera tributando al popolo un ossequio cortigiano: hanno cominciato da demagoghi e sono finiti tiranni”. Con Boldrini non accadrà mai. Un governo Schlein-Boldrini è il pacco da chiedere a Babbo Natale. Con il black Friday ci offrono anche il cappotto di Ruotolo a meno di mille euro. Secondo giorno. E non abbiamo neppure bevuto un calice di Montepulciano. Franceschini, ma dove ti sei nascosto?

Di più su questi argomenti:
  • Carmelo Caruso
  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio