Le reazioni in Italia

Salvini entusiasta del piano Trump sull'Ucraina, Meloni sente Merz: sostenere gli sforzi negoziali in corso

Redazione

Tajani e Crosetto commentano con prudenza, ricordando il ruolo dell'Unione europea e il coinvolgimento di Kyiv. La premier dal G20 di Johannesburg sente il cancelliere tedesco. La segretaria del Pd, tra i primi a commentare i 28 punti pubblicati da Axios, chiede "una pace giusta" che non sia "resa"

"C'è la bozza di un piano di pace, di un accordo, su cui anche Zelensky dice che ne parlerà con Trump. Se è penalizzante lasciamolo dire all'Ucraina, non penso spetti a Parigi, Berlino o Bruxelles boicottarlo". A dirlo è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio24, che aggiunge: "Mi sembra di tornare ai tempi del conflitto tra Israele e Hamas, con la prima bozza di Trump che veniva irrisa e boicottata mentre oggi, sia pure con un filo sottile, la tregua tiene". Il leader della Lega è molto critico sulla reazione dell'Unione europea al piano elaborato dall'inviato americano Steve Witkoff e discusso con Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif). Una posizione che nel governo non trova sponde nel ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che resta ancorato alla posizione europea e ai cronisti dice: "Senza l'Europa non si può arrivare a un accordo". Mentre il ministro Guido Crosetto si concentra sui sacrifici chiesti a Kyiv: "La bozza sembra troppo dura nei confronti dell'Ucraina. Per cui l'interlocuzione giusta è quella che coinvolge chi deve fare il maggior sacrificio". 

Dal G20 di Johannesburg, la premier Giorgia Meloni non ha ancora commentato, ma con una nota Palazzo Chigi ha fatto sapere che c'è stata una telefonata con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz. Nella nota si sottolinea "l’importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso" e si ribadisce "’obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell’interesse dell’intera Europa". Ancora, Palazzo Chigi dice che "è stato accolto con favore il riferimento a solide garanzie di sicurezza, integrali al più ampio quadro della stabilità europea e transatlantica, in linea con quanto da tempo proposto dall’Italia. Altri elementi del piano sono stati considerati meritevoli di ulteriore approfondimento". 

 

Salvini: "Decida l'Ucraina non Bruxelles"

Il piano in 28 punti, che è stato pubblicato da Axios, secondo l'Ue non è un accordo di pace, ma una replica delle richieste massimaliste di Putin per porre fine alla guerra che porterà alla capitolazione dell’Ucraina. Lo scetticismo di Bruxelles non piace a Salvini, che invece difende il piano di Trump: "Se l'accordo è penalizzante, lasciamo che lo decida l'Ucraina, non Bruxelles. Mi pare incredibile che protesti una signora lettone o qualche ministro europeo, che probabilmente si sente scavalcato. Se Zelensky, che è parte in causa dice 'parliamone', se i russi dicono 'parliamone' e se gli americani ci stanno lavorando, non penso che spetti a Bruxelles, Parigi o Berlino boicottare e fermare". Ed esprime fiducia nel presidente americano: "Se Trump, che sta antipatico a tanti e che, è fuori di dubbio, fa i suoi interessi, sarà riuscito a porre fine alla guerra tra Israele e Hamas e tra Russia e Ucraina, sarà un bene per tutti".

Per il vicepremier leghista, il piano rappresenta l'occasione per rilanciare la sua posizione contro l'invio di armi a Kyiv. "Conto che non serva più parlare di nuove armi perché il conflitto sarà cessato, per il bene dei ragazzi che stanno morendo al fronte". E sul voto in parlamento sugli aiuti all'Ucraina aggiunge: "Abbiamo sempre votato a favore", ma "penso che non sia più necessario parlare di armi quando si va verso la pace. Aspettiamo di vedere se andrà in porto"

Tajani: "L'Europa non può non essere protagonista"

Netta la reazione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani"L'Europa non può non essere protagonista, mi pare che anche gli americani lo continuano a dire, perché senza l'Europa non si può arrivare a un accordo". Perché è stata l'Europa che "ha imposto delle sanzioni ed è l'Europa che decide se ritirarle o meno quindi per forza dovrà essere parte di una trattativa, come lo dovranno essere gli ucraini perché non potrà esserci una pace senza la partecipazione dell'Ucraina", ha aggiunto. I paesi europei non hanno ancora ricevuto ufficialmente il piano Witkoff, ma, dice la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, "discuteremo della situazione sia con i leader europei che con i leader qui presenti a margine del G20. Contatterò anche il presidente Zelensky per discutere della questione”. Inoltre secondo l'agenzia Bloomberg, nel pomeriggio ci sarà una chiamata tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro inglese Keir Starmer e il presidente della Repubblica Emmanuel Macron. 

Crosetto: "Manca un attore: la Russia. Difendere l'Ucraina per una pace duratura"

"Per essere precisi non parliamo di un piano ma di una anticipazione di una bozza di un piano in discussione, che sembra in qualche modo troppo dura, a parte i nostri commenti, nei confronti dell'Ucraina", ha invece sottolineato Guido Crosetto, ministro della difesa. "Mi auguro che questo – che, ripeto, non è un atto formale – sia un passo verso un tentativo per arrivare davvero alla tregua. Manca però sempre un attore: la Russia. Già dall'incontro storico Trump-Putin si pensava a un accordo imminente ma poi sono passati mesi", ha detto il ministro intervenendo al forum annuale organizzato da La Fondazione Iniziativa Europa. "Il tema – ha continuato – non è che ciò che penso io o l'Ue, ma ciò che ritiene opportuno l'Ucraina, che è la nazione aggredita e che dovrebbe fare i sacrifici maggiori con questo piano". Il ministro è anche intervenuto sul sostegno dell'Italia a Kyiv, spiegando che "il sostegno a una nazione attaccata non è una questione di poterselo permettere o meno; è una questione di decisione. Noi possiamo sostenere l'Ucraina fino a quando riteniamo sia giusto. Chi pensa che il sostegno a Kyiv possa danneggiare pezzi di Italia non dice la verità. Sono convinto che la difesa e l'aiuto a questo paese è ciò che permette di raggiungere una pace duratura e non attaccata con il Vinavil e che duri per pochi anni. Una pace seria passa anche dagli aiuti che stiamo dando a Kiev per difendersi".

 

Schlein incalza Meloni sull'Ucraina: "Lasciar perdere Salvini. Difendere gli interessi di Kyiv e dell'Europa"

E mentre la premier italiana Giorgia Meloni è impegnata con il G20 a Johannesburg, la segretaria del Pd Elly Schlein è tra le prime a schierarsi contro il piano di Witkoff, sostenendo che il governo italiano "deve lasciare perdere le gravi ambiguità di Salvini, e dia il suo contributo in questa direzione". Per poi aggiungere che “non si può negoziare una pace giusta senza che a quel tavolo sieda il paese che ha subito un’invasione criminale. E che accanto all’Ucraina sieda anche l’Unione europea, unita e compatta, per difendere gli interessi di sicurezza ucraini e quelli europei. Le parole del cardinale Zuppi, “Non puoi fare la pace senza l’Ucraina”, riassumono tutta la nostra apprensione in queste ore". La segretaria del Partito democratico ha aggiunto che "tutti vogliamo la pace, dopo anni e mesi dalla criminale invasione di Putin e di atrocità commesse". Però la pace "non può essere la resa alle ragioni dell’aggressore che anche in questi giorni ha intensificato i suoi brutali attacchi. Per questo è fondamentale che Ucraina e Ue siedano in questo negoziato, che non può essere lasciato alle telefonate tra Trump e Putin, e che l’Ue intraprenda una forte azione politica e diplomatica.

 

Il Pd compatto sull'Ucraina, la vaghezza del M5s

E di "presunto" piano di pace ha parlato anche la vicepresidente del parlamento europeo del Pd Pina Picierno che su X ha scritto: "E' un piano che prepara l'aggressione all'Europa, costruito per legittimare l'espansionismo russo e rimettere in discussione l'architettura di sicurezza che ha garantito stabilità al continente per decenni. La storia recente è fin troppo chiara: le 'garanzie' offerte da Mosca si sono sempre rivelate scritte sulla sabbia". La dem ha aggiunto anche che "affidare la sicurezza europea a impegni unilaterali russi significa ignorare vent'anni di prove documentate e dimenticare il volto e la natura del regime di Vladimir Putin. Questo testo è l'ennesimo tentativo del Cremlino di guadagnare tempo. Ogni clausola è calibrata per congelare il fronte, proteggere le conquiste territoriali e consentire alla macchina bellica russa e ai suoi alleati Iran, Cina e Corea del Nord di espandere capacità produttive, logistiche e missilistiche".

 

 

Per la vicepresidente Ue "non è un equilibrio: è una finestra operativa pensata per preparare la prossima fase del conflitto. Il documento propone di limitare l'esercito ucraino, di imporre neutralità obbligatoria, di ostacolare l'ingresso nella Nato e di legittimare l'annessione di territori occupati. Si tratta di "una normalizzazione dell'aggressione che cancellerebbe il principio fondamentale secondo cui chi attacca un Paese sovrano deve risponderne davanti alla comunità internazionale".

Il commento del M5s è invece l'ultimo ad arrivare. Solo dopo le 18, il presidente Giuseppe Conte interrogato dai cronisti in provincia di Taranto commenta: "C'è da valutare le specifiche condizioni, che sicuramente sono peggiori rispetto a quelle sul piatto all'indomani dell'aggressione russa all'Ucraina. Ma cosa ha impedito all'Europa che si è auto-esclusa fin qui? Hanno scommesso sulla vittoria militare sulla Russia. A partire dalla nostra Giorgia Meloni che in queste ore, mentre si confrontano i leader europei, non risulta pervenuta". Conte, che sulla Russia ha spesso assunto posizioni ambigue e allineate a quelle della Lega di Salvini, loda il presidente americano e se la prende con l'Unione europea: "È evidente la forte determinazione di Trump di voler porre fine a questo conflitto russo-ucraino . Ma c'è da chiedersi, altrettanta forte determinazione hanno anche i governanti europei? Perché in questo momento dicono giustamente che ci deve essere l'Ucraina coinvolta e anche l'Unione europea. Ma chi lo ha impedito finora? Potevano essere protagonisti di questa svolta negoziale".

 

Articolo in aggiornamento