il punto stampa

"L'Europa sia pronta ad affrontare le crisi. Non solo la guerra", dice Meloni

"Il testo delle conclusioni del Consiglio europeo è molto soddisfacente", sostiene la premier a margine del vertice di Bruxelles. Ma si rivolge soprattutto al suo elettorato e quindi parla di agricoltura e migrazioni

La parte del testo delle conclusioni del Consiglio europeo trapelata ieri sul "prepariamoci alla guerra" è stata equivocata, sostiene la premier. "Il senso era che occore un maggiore coordinamento sulle crisi in generale", dice Giorgia Meloni in un doorstep al termine del vertice di Bruxelles. "E' necessario essere più preparati ad affrontare le crisi. Non solo la guerra, non solo sull'aspetto militare ma anche dal punto di vista civile". Il clima di guerra “che ho letto su alcuni organi di stampa non è quello che ho visto. Certo, siamo in un conflitto e nessuno affronta le questioni con leggerezza o non ponendosi il tema del passo successivo o anche del lungo termine”, infatti, “con il bilancio pluriennale abbiamo avuto un'ottica di medio periodo. Non prendiamo decisioni a cuor leggero ma non ho visto un clima diverso rispetto ai precedenti Consigli”, ha voluto precisare la presidente del Consiglio.

 

Agricoltura

Nel suo punto stampa a margine del vertice di Bruxelles, Meloni si rivolge però soprattutto al suo elettorato. E parla dunque di agricoltura e migrazioni. "C'è molta soddisfazione da parte italiana per lo svolgimento di questo Consiglio europeo, partendo dal tema che noi avevamo chiesto venisse inserito nella discussione del Consiglio, l'agricoltura: siamo partiti con un testo di conclusioni che aveva già la nostra approvazione, con riferimenti a misure concrete, oltre al lavoro che già la Commissione sta portando avanti particolarmente in tema di semplificazione della Politica agricola comune, in tema di sostegno alle filiere, di lotta alla concorrenza sleale", dice la presidente del Consiglio. "Per noi la partita importante era che ci fosse nelle conclusioni del Consiglio anche un riferimento alla proroga degli aiuti di Stato in campo agricolo e questo riferimento è entrato nelle conclusioni". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa al termine del Vertice Ue. Si trattava, ha rimarcato la premier di "una delle principali rivendicazioni che venivano poste anche dalle associazioni di categoria che abbiamo incontrato qualche settimana fa. Lo considero un importantissimo passo in avanti. Nel prossimo Consiglio europeo la Commissione dovrà fare stato di quali sono ulteriori iniziative, ulteriori forme di sostegno per il comparto agricolo, che oggi è in estrema difficoltà in tutta Europa". Si tratta di "un lavoro molto concreto che si deve soprattutto grazie al lavoro italiano".
   

La premier Giorgia Meloni, arrivata dopo il punto stampa agli Stati generali dell'Italia a Bruxelles, accompagnata dal ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto, ha avuto un brevissimo scambio di battute con il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che le ha rivolto i complimenti per “l'ottimo risultato” raggiunto al Consiglio europeo sull'agricoltura.

  

Migrazioni


Anche sulle migrazioni la premier si dice "soddisfatta" del "lavoro di concerto in tema di lotta alla immigrazione illegale, lotta ai trafficanti, attenzione alla dimensione esterna. Il Consiglio Ue ha salutato positivamente la missione italiana in Egitto. Si spinge la Commissione a lavorare su dimensione esterne e contro il traffico di esseri umani. E poi abbiamo fatto un grande passo in avanti sull'allargamento alla Bosnia Erzegovina. Un passo complesso quello dell'inizio negoziazioni. Sarajevo potrà comniciare questo percorso".

 

Ucraina

"Si conferma poi il sostegno all'Ucraina, con un accordo delicato e importante per ulteriori 5 miliardi dell'European peace facility, le conclusioni sul medio oriente, la sicurezza, la difesa, per un maggiore coordinamento. Rimane aperto il nodo delle risorse. Siamo d'accordo sull'idea di rafforzare l'industria della difesa ma bisogna trovare le risorse. C'è stato invece consenso sull'allargamento della BEI (Banca europea degli investimenti). E' un passo avanti, il dibattito è in divenire", prosegue la premier. "Il clima era abbastanza sereno, sull'Ucraina si fanno tutti gli sforzi possibili e il Consiglio dà risposte. Anche l'Italia fa tutto quello che può e siamo molto molto convinti di quello che facciamo per costruire la pace e difendere il rispetto delle regole. Non è facile per nessuno ma ce la stiamo mettendo tutta".

 

L'ingresso del premier ungherese Viktor Orban nei Conservatori e riformisti europei, famiglia politica di Fdi, "non è un dibattito all'ordine del giorno. In ogni caso io la lettera non la condivido. Quegli auguri non li condivido. Conoscete la mia posizione su questa materia", risponde la premier Giorgia Meloni a una domanda a proposito del messaggio di congratulazioni inviato dal leader di Budapest al presidente russo Vladimir Putin dopo la sua rielezione.

  
La rielzione di Ursula von der Leyen? "Un dibattito che non mi appassiona", risponde Meloni. "Tra poco gli europei voteranno e poi si vedrà. Il tema appassionante è capire qual è l'Europa che vogliamo realizzare. Io desidero un'Europa diversa sulla sua capacità di incidere sulla propria competitività, capace di difendere i suoi confini, di lavorare sulle catene di approvvigionamento, senza battaglie ideologiche. Parliamo di questo e poi vi dico chi secondo me lo può interpretare".

 

 

 

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